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Evan Agostini, Invision/Ap/Lapresse

Protesta mondiale

New York, Stati Uniti
28 marzo 2026

Un corteo sfila nelle strade di New York per denunciare le politiche autoritarie del presidente Donald Trump, sotto lo slogan “No kings” (no ai re). Sono state organizzate più di 3.500 manifestazioni in tutti i cinquanta stati del paese, una delle mobilitazioni più imponenti della storia recente degli Stati Uniti. Ci sono stati cortei anche in divese città europee. In quello di Roma i manifestanti hanno contestato i decreti sicurezza del governo di Giorgia Meloni e l’aumento delle spese militari in Europa.

Majid Saeedi, Getty

Senza una casa

Teheran, Iran
30 marzo 2026

Tra le macerie di un condominio colpito dalle bombe. Gli attacchi aerei sferrati dagli Stati Uniti e Israele continuano dal 28 febbraio. L’Iran ha risposto lanciando missili e droni contro gli alleati di Tel Aviv e Washington nel golfo Persico, ma soprattutto bloccando il transito nello stretto di Hormuz, dove passa un quinto del petrolio mondiale. Secondo l’ong iraniana Hrana, dall’inizio del conflitto ci sono state nel paese almeno 3.500 vittime.

Manzoor Balti, Afp/Getty

Pausa tra i fiori

Ghanche, Pakistan
30 marzo 2026

Una passeggiata tra gli albicocchi in fiore nel Gilgit-Baltistan, un territorio amministrato dal Pakistan nella regione del Kashmir. La zona è nota per i suoi alberi di ciliegie e albicocche che in primavera fioriscono, offrendo paesaggi unici. Quest’anno, scrive il quotidiano Dawn, lo spettacolo della fioritura per molti visitatori è una fonte di sollievo dalle preoccupazioni per la crisi petrolifera e le guerre in corso.

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