Migliaia di ungheresi festeggiano nel centro di Budapest la sconfitta alle urne del primo ministro Viktor Orbán la sera del 12 aprile. Dopo sedici anni al potere, il leader sovranista e populista è stato sconfitto da Péter Magyar, alla guida del partito Tisza. L’affluenza è stata particolarmente alta, il 79,5 per cento, e Orbán ha riconosciuto il risultato poco dopo la chiusura delle urne. L’esito del voto avrà conseguenze sugli equilibri politici nell’Unione europea e sul rapporto che Budapest ha con la Russia e gli Stati Uniti.
Dopo il regime
12 aprile 2026
Il giorno peggiore
8 aprile 2026
Una donna intrappolata in un edificio bombardato dall’esercito israeliano aspetta i soccorsi. I rappresentanti di Tel Aviv e Beirut si sono incontrati a Washington il 14 aprile, ma le ostilità nel sud del Libano non si sono fermate. Da quando Israele ha ripreso la sua offensiva in Libano il 2 marzo, dopo gli attacchi del gruppo sciita Hezbollah in sostegno dell’Iran, sono state uccise duemila persone. L’8 aprile è stato il giorno più sanguinoso, con almeno 250 vittime in una serie di bombardamenti che hanno colpito anche la capitale.
Fiume rosso
11 aprile 2026
I lavoratori si proteggono dal sole con gli ombrelli mentre smistano meticolosamente un tappeto di peperoncini. Fino a vent’anni fa le pianure del bacino del fiume Brahmaputra non producevano colture particolarmente redditizie. Oggi, invece, quei terreni sabbiosi si sono rivelati una manna per gli agricoltori, che hanno cominciato a coltivare il peperoncino rosso famoso in tutto il Bangladesh.
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