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Uccisi i disegnatori Charb, Cabu, Wolinski, Tignous e Honoré nell’attentato contro Charlie Hebdo

Chi sono le vittime della strage nella redazione della rivista satirica francese

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La strage poteva essere evitata

“Stéphane era un monaco soldato, lavorava sempre: se Charlie sparisse domani sarebbe come ucciderlo di nuovo”, ha detto in un’intervista a Bfm tv Jeannette Bougrab, ex sottosegretaria di stato alla gioventù e compagna di Stéphane Charbonnier, Charb, il direttore di Charlie Hebdo ucciso il 7 gennaio.

A Tf1 ha detto: “Sapeva di dover morire, viveva nella paura. Ha pagato con la sua vita ma è morto in piedi per difendere i valori della laicità. Riceveva minacce, messaggi anonimi su internet, lo accusavano di essere islamofobo, di essere razzista, di sfruttare la generosità dei lettori per raccogliere soldi, lo accusavano di tutto. Nessuno lo ha difeso. La repubblica è colpevole. Questa strage poteva essere evitata”.

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