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Il presidente ucraino dice che i ribelli hanno ritirato parte delle armi dal fronte

Petro Porošenko ha aggiunto che dall’entrata in vigore della tregua nell’est del paese, il 15 febbraio, sono morti 64 militari ucraini

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L’esercito ucraino non ritirerà le armi se i ribelli non fermeranno gli attacchi

L’esercito ucraino ha fatto sapere che non comincerà il ritiro delle armi pesanti dalla linea del fronte nell’est del paese fino a quando i separatisti filorussi non fermeranno gli attacchi contro le postazioni governative. In base all’accordo di Minsk, entrato in vigore il 15 febbraio, le due parti hanno due settimane di tempo per ritirare l’artiglieria e i carri armati. Nel fine settimana esercito e ribelli avevano dichiarato di essere pronti ad avviare il ritiro.

Un portavoce dell’esercito ha detto che anche se negli ultimi giorni la violenza è diminuita, durante la notte i ribelli hanno colpito due volte le truppe governative. “Dato che le postazioni dei militari ucraini continuano a essere colpite, non si può ancora parlare del ritiro delle armi”. Reuters

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