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Oliver Stone nella testa di Vladimir Putin

Il regista è forse troppo indulgente con il presidente russo. Ma la lunga intervista di quattro ore ha comunque molto da insegnare. Leggi

La Russia non trasmetterà l’Eurovision.
La Russia non trasmetterà l’Eurovision. Il canale televisivo russo Channel One ha annunciato che non manderà in onda l’Eurovision Song Contest che si svolgerà a Kiev, in Ucraina, tra il 9 e il 13 maggio 2017. La decisione del canale tv arriva dopo che l’Ucraina ha comunicato che non avrebbe permesso a Julia Samoilova, cantante che rappresenta la Russia, di entrare nel paese per partecipare alla competizione perché nel 2014 l’artista si era esibita in Crimea. L’European broadcasting union, che organizza l’evento, ha comunicato che quindi la Russia non potrà partecipare all’Eurovision 2017.
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Distruzione a Donetsk
Nessuno parla delle vittime di stupro nella guerra in Ucraina

Quando Lena si sveglia, non vede niente. Ha una benda sugli occhi e le mani legate dietro la schiena. È presa dal panico e si mette a urlare. Una guardia entra e la colpisce con un fucile. I suoi amici l’avevano avvertita. Donetsk, nella zona separatista filorussa nell’est dell’Ucraina, è diventato un posto pericoloso per una giornalista, soprattutto se viene da Kiev. “Se non ci va nessuno, il mondo non saprà quello che sta succedendo laggiù”, aveva risposto. Era il maggio 2014. Da allora, non passa un giorno senza che si penta della propria decisione. Leggi

Ex parlamentare russo ucciso a Kiev.
Ex parlamentare russo ucciso a Kiev. Un uomo armato ha ucciso Denis Voronenkov, 45 anni, ex parlamentare russo, davanti a un hotel nel centro di Kiev. L’assalitore, ferito dalla guardia del corpo di Voronenkov, è morto dopo essere stato trasportato all’ospedale. Voronenkov si era trasferito in Ucraina con la moglie, rinunciando anche alla cittadinanza russa, perché affermava di essere perseguitato dai servizi segreti di Mosca.
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Esplosione in un deposito di munizioni in Ucraina.
Esplosione in un deposito di munizioni in Ucraina. L’esercito di Kiev ha denunciato il sabotaggio del magazzino della base militare di Balakleya, nell’est del paese, che contiene circa 138mila tonnellate di munizioni per carri armati. Non ci sono state vittime, ma ventimila persone hanno dovuto lasciare i villaggi della zona, che si trova vicino al confine con la Russia.
Proteste a Kiev
Tre anni dopo piazza Maidan
Raggiunto l’accordo con la Russia: il cessate il fuoco in Ucraina comincia oggi.
Raggiunto l’accordo con la Russia: il cessate il fuoco in Ucraina comincia oggi. L’accordo è stato raggiunto nell’incontro tra il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e i ministri degli esteri di Ucraina, Germania e Francia il 18 febbraio a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco. La dichiarazione di Lavrov è arrivata pochi minuti dopo che il ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin ha detto ai giornalisti di non essere soddisfatto dell’accordo raggiunto.
Le ambiguità diplomatiche di Trump

Sarà una settimana importante. Tra la riunione dei ministri della difesa della Nato in programma il 15 febbraio, quella dei ministri degli esteri del G20 del 16 e la tradizionale conferenza di Monaco del prossimo fine settimana, dedicata a questioni geostrategiche, i leader mondiali avranno modo di conoscere gli uomini della squadra di Donald Trump. Leggi

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La Germania prova a organizzare un vertice sulla crisi in Ucraina.
La Germania prova a organizzare un vertice sulla crisi in Ucraina. Il ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel ha avviato dei colloqui con Russia, Francia e Ucraina per organizzare un vertice sulla situazione ucraina. L’idea sarebbe di trovarsi a margine del G20 dei ministri degli esteri che si svolgerà a Bonn il 16 e il 17 febbraio 2017.
Il conflitto infinito dell’Ucraina

A un mese dalla firma dell’ultimo cessate il fuoco, il 29 gennaio nell’est dell’Ucraina sono ripresi i combattimenti tra i soldati ucraini e i ribelli separatisti filorussi. Sono stati gli scontri più violenti dal febbraio del 2015, quando sono stati firmati gli accordi di Minsk. Leggi

Nuovi scontri in Ucraina, ucciso in un attentato un comandante dei ribelli filorussi
Nuovi scontri in Ucraina, ucciso in un attentato un comandante dei ribelli filorussi. Oleg Anaschencko, ministro della difesa dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk, è morto in un attacco compiuto con un’autobomba. I ribelli separatisti hanno attribuito la responsabilità al governo di Kiev, che ha respinto le accuse. L’attacco giunge al termine della settimana di scontri più violenta dal 2015, in cui sono morte più di 30 persone. Ieri il presidente ucraino Petro Porošenko ha parlato della crisi nel suo paese con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, concordando sulla necessità di ripristinare il cessate il fuoco.
Continuano gli scontri in Ucraina, le Nazioni Unite chiedono un ritorno immediato al cessate il fuoco.
Continuano gli scontri in Ucraina, le Nazioni Unite chiedono un ritorno immediato al cessate il fuoco. L’ambasciatore ucraino presso l’Onu Volodymr Yelchenko ha attribuito alla Russia e ai separatisti filorussi la responsabilità degli scontri che dal 29 gennaio hanno provocato almeno 34 morti e lasciato migliaia di civili senza gas, luce e in alcuni casi acqua e riscaldamento. Mosca invece ha accusato Kiev di aver violato la convenzione di Ginevra bombardando civili e di non rispettare gli accordi di Minsk. L’ambasciatrice degli Stati Uniti presso l’Onu Nikki Haley ha avvertito che le sanzioni contro la Russia non saranno rimosse finché Mosca non renderà la Crimea a Kiev.
Nell’est dell’Ucraina
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La Nato chiede alla Russia di intervenire per fermare le violenze nell’est dell’Ucraina.
La Nato chiede alla Russia di intervenire per fermare le violenze nell’est dell’Ucraina. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha chiesto a Mosca di usare la sua influenza per fermare i combattimenti tra i ribelli filorussi e le truppe ucraine, che sono ripresi con violenza dal 29 gennaio. Il bilancio di quattro giorni di scontri è di almeno 19 morti.
Fuori dalla miniera di Donetsk
Tre soldati ucraini sono morti in un’offensiva filorussa in Ucraina
Tre soldati ucraini sono morti in un’offensiva filorussa in Ucraina. Ribelli separatisti filorussi hanno attaccato posizioni governative ad ​Avdiyivka nella provincia di Donetsk Oblast, uccidendo tre soldati ucraini e interrompendo la fornitura elettrica della città. Attualmente è in funzione soltanto uno dei tre impianti della centrale di coking di Avdiyivka, una delle più grandi nella fornitura di energia all’industria siderurgica. L’attacco rappresenta l’ennesimo fallimento del cessate il fuoco decretato nel 2015 dagli accordi di Minsk.
Tre soldati ucraini sono stati uccisi in un’offensiva filorussa ad Avdiyivka, in Ucraina.
Tre soldati ucraini sono stati uccisi in un’offensiva filorussa ad Avdiyivka, in Ucraina. Ribelli separatisti filorussi hanno attaccato varie posizioni governative nella provincia di Donetsk Oblast il 29 gennaio, uccidendo tre soldati ucraini e interrompendo la fornitura di energia alla città. Di conseguenza, solo uno dei quattro impianti nella centrale a carbone di Avdiyivka - una delle più grandi centrali che alimentano l’industria siderurgica in Europa – è attualmente in funzione.
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