Joseph Stiglitz

Insegna economia alla Columbia university. È stato capo economista della Banca mondiale e consulente economico del governo statunitense. Nel 2001 ha vinto il premio Nobel per l’economia.

Joseph Stiglitz
Il tentato colpo di stato al Fondo monetario

Il problema è un’inchiesta che la Banca mondiale ha commissionato allo studio legale WilmerHale sull’indice annuale Doing business, una classifica realizzata dalla stessa... Leggi

Costringiamo la finanza a salvare il pianeta

Garantire una rapida transizione all’economia verde è un dovere, e il mondo finalmente l’ha capito. La finanza avrà un ruolo essenziale in questo processo. Leggi

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Il falso problema dell’inflazione

Un leggero aumento del tasso d’inflazione negli Stati Uniti e in Europa ha scatenato le ansie dei mercati finanziari. Queste preoccupazioni sono premature, considerando la fase d’incertezza che stiamo attraversando. Leggi

L’avidità delle aziende farmaceutiche prolunga la pandemia

Nelle ultime settimane i lobbisti delle case produttrici dei vaccini hanno fatto pressione sui politici di Washington per bloccare la proposta di sospendere i brevetti fatta alla Wto. Leggi

Joe Biden ha un piano che può funzionare

Il presidente degli Stati Uniti ha proposto un piano di salvataggio
da 1.900 miliardi di dollari per aiutare l’economia dopo la pandemia, ma i repubblicani si oppongono. Leggi

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L’economia statunitense nelle mani di Janet Yellen

Riparare i danni fatti da Donald Trump non sarà facile, ma nessuno è meglio equipaggiato della futura segretaria al tesoro degli Stati Uniti nel governo di Joe Biden. Leggi

La democrazia statunitense è arrivata a un bivio

Donald Trump e i suoi compagni di partito ci hanno ricordato quanto siano fragili le istituzioni del paese. Ora la parola passa agli elettori. Leggi

È il momento di stabilire le nostre priorità

All’inizio della crisi, la maggior parte delle persone aveva previsto una ripresa veloce. Ma ormai è chiaro che servono interventi mirati in settori sempre più essenziali per il futuro. Leggi

La recessione globale si può evitare

I governi di tutto il mondo hanno reagito all’emergenza nata dal covid-19 aumentando la liquidità per aziende e cittadini. Ma la fine della pandemia è lontana, e bisogna trovare nuove forme per incentivare la ripresa. Leggi

Il mercato dei farmaci deve cambiare

Mentre aumentano le morti provocate dal covid-19, dovremmo mettere in discussione l’etica di un sistema che ogni anno, silenziosamente, condanna milioni di esseri umani. Leggi

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I paesi poveri hanno troppi debiti

La pandemia è un problema globale che richiede una soluzione globale, perché finché il nuovo coronavirus imperverserà nel mondo, sarà una minaccia per tutti. Quindi sostenere i paesi in via di sviluppo è un necessità improrogabile. Leggi

L’amministrazione Trump è inadeguata a gestire il coronavirus

I costi dell’epidemia per gli Stati Uniti devono forse ancora arrivare, soprattutto se il virus non verrà contenuto. Leggi

Come sopravvivere all’era Trump

In appena un mese da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump è riuscito a diffondere caos e incertezza, oltre a un livello di paura che farebbe l’invidia di qualunque terrorista, con una rapidità stupefacente. Non sorprende che i cittadini e i leader del mondo degli affari, della società civile e dello stato stiano faticando a reagire in maniera appropriata ed efficace. Leggi

Perché Donald Trump non deve stupirci

Il successo di Trump si basa, almeno in parte, sulla diffusa rabbia che nasce dalla perdita di fiducia nei confronti del governo. Ma le politiche proposte da Trump farebbero solo peggiorare una situazione già complicata. Leggi

L’Europa vuole liberarsi di Alexis Tsipras 

Molti leader europei vorrebbero liberarsi di Tsipras, perché il suo governo si oppone alle politiche che finora hanno fatto crescere la disuguaglianza e vuole mettere un freno allo strapotere dei più ricchi. Sembrano convinti che prima o poi riusciranno a far cadere questo governo, costringendolo ad accettare un accordo in contraddizione con il suo mandato. Leggi

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Profitti

Tutti dicono che se i paesi più poveri avessero le risorse per migliorare le condizioni di vita dei loro abitanti l’emigrazione diminuirebbe. Forse si potrebbe cominciare con il far pagare le tasse alle multinazionali. Leggi

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