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Il naufragio nel canale di Sicilia è stato provocato da una collisione

Un peschereccio si è ribaltato nella notte tra il 18 e il 19 aprile al largo delle coste libiche, con almeno 800 persone a bordo. Sono stati soccorsi solo 28 superstiti. Arrestati il capitano della nave e il suo assistente accusati del naufragio

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Proseguono le ricerche nel canale di Sicilia, sbarcati a Malta i corpi delle vittime

Proseguono le ricerche nel canale di Sicilia di eventuali sopravvissuti e dei corpi delle vittime del naufragio di un peschereccio, nel quale, secondo il racconto di un superstite, potrebbero essere morte più di novecento persone. Finora il bilancio resta fermo a 28 persone salvate e 24 cadaveri recuperati.

Questa mattina la nave italiana della guardia costiera Gregoretti è arrivata a Malta, dove ha sbarcato nel porto di La Valletta tutti i corpi delle vittime. La nave poi ripartirà verso il porto di Catania, dove è attesa in serata per sbarcare i sopravvissuti. A Malta sono saliti a bordo dei medici per valutare la condizione dei 27 superstiti. Un’altra persona è già stata trasportata in Sicilia in elicottero. I risultati delle perizie sui 24 corpi saranno trasmessi alla procura di Catania, che ha aperto un’inchiesta.

L’intervista a Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni:

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