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La proposta dell’Unione europea per un’azione militare in Libia

L’11 maggio l’alta rappresentante per la politica estera dell’Unione europea Federica Mogherini presenta alle Nazioni Unite la proposta europea di un’azione militare per sequestrare e distruggere le imbarcazioni usate dai trafficanti per trasportare i migranti nel Mediterraneo

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Federica Mogherini all’Onu per parlare dell’azione militare contro i barconi

Oggi l’alta rappresentante per la politica estera dell’Unione europea Federica Mogherini è a New York per sensibilizzare i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu sul piano europeo contro il flusso di migranti che arrivano dalla Libia via mare.

Tra le proposte presentate dall’Unione, sulla base di quanto deciso al Consiglio europeo straordinario del 24 aprile, c’è anche quela di una missione militare per colpire le imbarcazioni usate dai trafficanti per trasportare i migranti. Il piano del Consiglio prevede azioni militari per individuare e distruggere le imbarcazioni dei trafficanti prima che vengano usate. La missione, però, deve essere autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu, che potrebbe impiegare una decina di giorni per esaminare la proposta presentata dal Regno Unito e preparata dall’Italia. La speranza del ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni è che l’autorizzazione del Consiglio di sicurezza arrivi prima del Consiglio europeo di giugno.

Intanto il commissario europeo per gli affari interni e l’immigrazione Dimitri Avramopulos sta lavorando a una bozza per l’accoglienza dei richiedenti asilo che, in base all’articolo 78.3 del trattato di Lisbona, potrebbe portare alla distribuzione dei richiedenti asilo su tutto il territorio europeo in base a un sistema di quote. La proposta arriverà mercoledì 13 maggio sul tavolo del collegio dei commissari.

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