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Violenti scontri alla vigilia del voto in Burundi

Da due mesi il governo reprime con la forza le proteste di chi si oppone alla candidatura a un terzo mandato del presidente Pierre Nkurunziza. I partiti di minoranza hanno deciso che boicotteranno le elezioni politiche di domani e anche quelle presidenziali fissate per il 15 luglio. 

Altri 8 aggiornamenti

Burundi, l’inviato speciale dell’Onu rinuncia al suo ruolo di mediatore

L’inviato speciale delle Nazioni Unite nei Grandi Laghi, Said Djinnit, ha abbandonato il suo ruolo di mediatore nel dialogo tra governo e opposizione in Burundi, che punta a fare uscire il paese dalla crisi nata dalla contestazione contro la candidatura per un nuovo mandato del presidente Pierre Nkurunziza. Lo ha annunciato un portavoce dell’Onu.

Djinnit, del quale gli oppositori a un nuovo mandato di Nkurunziza avevano chiesto la sostituzione, “ha rinunciato al suo ruolo di mediatore nella crisi in Burundi”, ha dichiarato un portavoce della missione elettorale delle Nazioni Unite in Burundi, Vladimir Monteiro. Il portavoce ha chiarito che il diplomatico algerino manterrà invece l’incarico di inviato speciale Onu dei Grandi Laghi.

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