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Cosa succede oggi in Europa sul fronte dell’immigrazione

Un migrante sudanese nell’accampamento di Calais, il 2 novembre. (Philippe Huguen, Afp)

Oggi si conclude il vertice sull’immigrazione alla Valletta a cui partecipano i paesi africani ed europei. La Commissione europea ha lanciato un Fondo fiduciario d’emergenza da 1,8 miliardi di euro per la cooperazione con l’Africa, in cambio di una velocizzazione dei rimpatri per i migranti che non hanno ottenuto asilo in Europa. Ma gli analisti temono che non si raggiunga un accordo tra europei e africani.

La Germania riprenderà ad applicare il regolamento di Dublino anche per i siriani. Il ministero dell’interno tedesco ha revocato la decisione presa a giugno di accogliere tutti i richiedenti asilo siriani arrivati nel paese. Il regolamento di Dublino, la legislazione europea in materia d’asilo, prevede che i migranti debbano presentare le richieste di protezione internazionale nel primo paese d’ingresso in Europa.

L’italiano Filippo Grandi sarà il nuovo alto commissario dell’Unhcr. Dal 1 gennaio 2016 Grandi prenderà il posto del portoghese Antonio Guterres alla guida dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Ora l’assemblea generale dell’Onu dovrà confermare la nomina.

La Svezia introduce i controlli alla frontiera per fermare l’arrivo dei migranti. Il ministero dell’interno ha dichiarato che nuovi arrivi potrebbero creare problemi di ordine pubblico. I controlli cominceranno oggi e dureranno per inizialmente per dieci giorni.

Torna la calma a Calais dopo giorni di scontri tra migranti e polizia. Per tre notti consecutive nella jungle di Calais ci sono stati scontri tra migranti e polizia. Secondo la polizia, i migranti hanno bloccato la circolazione per provare a salire su camion e autotreni diretti nel Regno Unito. Nell’accampamento di Calais si trovano al momento 4.500 persone, dopo il picco di seimila presenze raggiunto all’inizio di ottobre.

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