×

Fornisci il consenso ai cookie

Internazionale usa i cookie per mostrare alcuni contenuti esterni e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso, consulta questa pagina.

Il referendum sulle trivelle

Non ha ottenuto il quorum la consultazione popolare del 17 aprile sull’estrazione di gas e petrolio in mare. I promotori chiedevano di votare sì per non rinnovare le concessioni alle piattaforme che si trovano a meno di 12 miglia nautiche dalla costa.

Altri 11 aggiornamenti

Referendum sulle trivelle, quando e come si vota

Attivisti per il Sì al referendum sulle trivelle, durante un flash mob il 18 marzo davanti al Pantheon di Roma. (Alberto Pizzoli, Afp)

Domenica 17 aprile si svolge il referendum abrogativo promosso da nove consigli regionali e da ambientalisti e comitati locali. Nel referendum viene chiesto il parere degli elettori sull’abrogazione dell’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente. Il referendum riguarda l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia nautiche (22,2 chilometri) dalla costa italiana.

Dove e quando si vota

Potranno votare tutti i cittadini italiani che godono dei diritti politici. Per votare sarà necessario andare al proprio seggio, quello indicato sulla scheda elettorale, con un documento d’identità valido e la stessa tessera elettorale. I seggi saranno aperti il 17 aprile dalle 7 alle 23. Sono chiamati alle urne 46.887.562 elettori, a cui si aggiungono 3.898.778 elettori residenti all’estero che potranno votare per corrispondenza.

Come si vota

La scheda è una sola, gialla, con un quesito referendario a cui si può rispondere “Sì” o “No” con una croce.

Qual è il quesito referendario

Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa, e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri). Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherebbe l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno le concessioni o le eventuali proroghe già approvate, cioè tra il 2017 e il 2034. Se dovessero vincere i no, invece, la legge non verrà modificata e le estrazioni in corso potranno continuare fino all’esaurimento del giacimento e le concessioni potranno essere rinnovate.

Come possono votare gli italiani all’estero

Gli elettori italiani residenti all’estero e iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) per votare riceveranno un plico al loro domicilio di residenza. A partire dal referendum del 17 aprile possono partecipare al voto per corrispondenza, organizzato dagli uffici consolari italiani, tutti gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi.

Dove richiedere la scheda elettorale

In caso di smarrimento della tessera elettorale o di esaurimento degli spazi per i timbri, gli elettori possono chiederne una nuova all’Ufficio elettorale del proprio comune di appartenenza.

Quando si sapranno i risultati

Lo scrutinio dei voti inizierà alle 23 di domenica 17 aprile, subito dopo la chiusura dei seggi. I dati sull’affluenza alle urne delle ore 12, 19 e 23 saranno pubblicati in tempo reale. Per essere valido il risultato della consultazione, dovrà essere raggiunto il quorum, come previsto dall’articolo 75 della costituzione italiana. Questo significa che deve andare a votare il 50 per cento più uno degli aventi diritto.

pubblicità