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Successo australiano

La centrale fotovoltaica di Bungala, in Australia (Brook Mitchell, Getty Images)

Il South Australia si sta avvicinando a grandi passi all’obiettivo di alimentare la sua rete elettrica esclusivamente con fonti rinnovabili entro il 2027, scrive New Scientist.

Nell’ultimo trimestre del 2025 l’energia prodotta dagli impianti eolici e fotovoltaici nello stato australiano ha raggiunto l’84 per cento del totale, la percentuale più alta al mondo.

La crescita delle rinnovabili sta avendo benefici tangibili per i consumatori: il prezzo medio dell’elettricità è infatti calato del 30 per cento rispetto a un anno prima ed è ora il più basso del paese.

Le batterie sono pronte

Questo risultato dovrebbe mettere a tacere le critiche rivolte in passato alla scelta di puntare sulle rinnovabili, che secondo alcuni avrebbe provocato un aumento dei prezzi dell’energia.

In effetti l’intermittenza di queste fonti aveva più volte costretto a ricorrere alle centrali a gas per compensare improvvisi cali della produzione, provocando una forte instabilità dei prezzi.

Per risolvere il problema sono state costruite sette batterie grandi come campi da calcio, che immagazzinano l’energia in eccesso durante i picchi di produzione e la immettono nella rete quando è necessaria.

Il successo di questa soluzione ha spinto altri stati australiani ad adottarla, offrendo una prova tangibile che questa tecnologia è ormai pronta per stabilizzare le reti basate sulle fonti rinnovabili su larga scala, sostituendo in questo ruolo il gas e il carbone.

Questo testo è tratto dalla newsletter Pianeta

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