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Il futuro africano, in versione Disney

Iwájú. (Disney+)

Iwájú, una parola yoruba che si può tradurre con “futuro”, è una nuova serie a cartoni animati realizzata per Disney+ da Kugali, una società di produzione panafricana. Fondata da due creativi nigeriani, Olufikayo Adeola e Tolu Olowofoyeku, e un ugandese, Hamid Ibrahim, Kugali è nata come piattaforma per artisti digitali emergenti, per poi diventare un’azienda dell’intrattenimento interessata a raccontare storie ispirate alla cultura africana. Già nel 2018, in un’intervista rilasciata alla Bbc, i suoi fondatori avevano dichiarato l’intenzione di portare le loro animazioni in tutto il mondo, arrivando a incuriosire Jennifer Lee, la direttrice creativa dei Walt Disney animation studios.

Ambientata in una Lagos del futuro, dai colori fluo e dove circolano automobili volanti, la serie Iwájú, in sei episodi, arricchisce il racconto dell’avventura di una ragazza, Tola, con l’esperienza culturale nigeriana, senza trascurare il contesto socioeconomico. “La serie è fantascientifica e avveniristica, ma conserva l’essenza della città di Lagos, che ha ispirato l’opera”, ha detto al sito Okayafrica Tolu Olowofoyeku, uno dei cofondatori di Kugali e consulente culturale per la serie.

Alcuni giornali hanno fatto notare che la piattaforma Disney+, dove Iwájú è uscita il 28 febbraio, non è ancora presente in Nigeria e per ovviare al problema il colosso statunitense ha promesso di trasmetterla anche sulla tv via satellite (in Italia, invece, potremo vederla su Disney+ dal 3 aprile). Ma la serie animata è considerata comunque un successo per il continente e per le sue aziende creative. Nel luglio 2023 Netflix ha lanciato la sua prima serie animata originale africana, Supa Team 4, prodotta da animatori zambiani, mentre lo studio sudafricano Triggerfish ha recentemente festeggiato la vittoria di due Annie award, che sono tra i premi più importanti del settore.

“Spero che Iwájú ispiri gli artisti di tutto il continente”, conclude Olowofoyeku.

Questo testo è tratto dalla newsletter Africana.

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