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Il mondo in breve

Trump accusa entrambe le parti per le violenze di Charlottesville, a Freetown i morti sono almeno 400, la rabbia della madre di Giulio Regeni: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

Due presidenti assenti

Nigeria e Zimbabwe avevano riposto molte speranze nei loro presidenti. Ma Muhammadu Buhari e Robert Mugabe sono in ospedale da diverso tempo. Leggi

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Il mondo all’una

I primi passi del nuovo presidente francese, la liberazione delle ragazze di Chibok e l’esodo dal Sud Sudan. Leggi

La carestia in quattro paesi africani è anche il risultato della guerra

Le agenzie umanitarie stanno facendo di tutto per raccogliere fondi. Secondo le Nazioni Unite, entro il mese di luglio sono necessari altri 4,4 miliardi di dollari. E tuttavia la penuria di fondi non è di certo l’unico problema. Quello che hanno in comune Somalia, Sud Sudan, la Nigeria settentrionale e lo Yemen è la guerra. Leggi

Il petrolio nigeriano porta l’Eni e la Shell in tribunale

Un grande giacimento di petrolio al largo della Nigeria è al centro di uno scandalo finanziario che si svolge tra il paese africano, il Regno Unito, i Paesi Bassi e ormai anche l’Italia. La storia della licenza Opl 245 rivela qualcosa su una delle industrie più opache al mondo, quella dell’estrazione petrolifera. Leggi

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Liberati e rimpatriati due giornalisti italiani che erano stati fermati in Congo
Liberati e rimpatriati due giornalisti italiani che erano stati fermati in Congo. Sono rientrati all’aeroporto di Fiumicino all’alba Luca Chianca e Paolo Palermo, due inviati della trasmissione televisiva Report, fermati per tre giorni dalle autorità del Congo, dove erano andati per indagare su una presunta tangente dell’Eni in Nigeria. Lo riferisce il sito della trasmissione diretta da Sigfrido Ranucci e altri siti d’informazione italiani.
I tessuti nigeriani rischiano di sparire

Negli ultimi anni diverse industrie tessili nel nord della Nigeria sono fallite a causa della crisi economica che ha colpito il paese dopo il crollo delle esportazioni di petrolio. La disoccupazione dilagante è una delle cause che spinge molti uomini nelle file dei jihadisti di Boko haram, rendendo la Nigeria sempre più instabile. Leggi

Tre attacchi suicidi uccidono quattro persone nel nordest della Nigeria.
Tre attacchi suicidi uccidono quattro persone nel nordest della Nigeria. Un uomo e due donne si sono fatti saltare in aria intorno alle 21 (ora locale) del 18 marzo nel villaggio di Umariri, a sette chilometri da Maiduguri, la città nel nordest del paese. La zona è spesso obiettivo di attacchi da parte del gruppo jihadista Boko Haram. Le vittime sono un agente delle forze civili Jtf, una donna e i suoi due bambini. Otto persone sono rimaste ferite.
Secondo le Nazioni Unite più di 20 milioni di persone sono in condizioni di carestia
Secondo le Nazioni Unite più di 20 milioni di persone sono in condizioni di carestia. Lo Yemen, il Sud Sudan, la Somalia e il nordest della Nigeria stanno attraversando una delle più gravi crisi umanitarie dalla fine della seconda guerra mondiale. È quanto ha detto Stephen O’Brien nel suo appello al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Per affrontare la crisi è necessario mobilitare 4,4 miliardi di dollari entro luglio. Secondo i parametri Onu, si ha una carestia quando più del 30 per cento dei bambini al di sotto dei cinque anni soffre di malnutrizione acuta e il tasso di mortalità è di due o più morti al giorno ogni 10mila persone.
Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha fatto ritorno in Nigeria dopo settimane di malattia nel Regno Unito
Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha fatto ritorno in Nigeria dopo settimane di malattia nel Regno Unito. Il settantaquattrenne è atterrato in una base aerea nella città settentrionale di Kaduna e dovrebbe spostarsi nella capitale Abuja. Buhari aveva lasciato il paese a gennaio per recarsi a Londra per sottoporsi a cure mediche. Secondo la televisione di stato il presidente “sta molto meglio” ma per il momento continuerà a governare il vicepresidente.
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Una delle ragazze rapite da Boko haram racconta la sua prigionia

La notte del 14 aprile 2014 i jihadisti di Boko haram hanno rapito 276 ragazze da una scuola di Chibok, in Nigeria. Nell’ottobre del 2016 ne sono state liberate 21. Tra loro c’è Asabe Goni che ha raccontato la sua prigionia alla Thomson Reuters Foundation. Il video. Leggi

Le scrittrici nigeriane che sfidano i jihadisti

Nel nord della Nigeria, a maggioranza musulmana, in alcuni stati è in vigore la sharia, la legge islamica, e il gruppo jihadista Boko haram conduce da quindici anni una guerra civile che ha fatto migliaia di morti. Questo non impedisce a un gruppo di giovani scrittrici di scrivere e pubblicare libri che sfidano molti tabù. Leggi

Il terrore di Boko haram raccontato nel libro Le ragazze rapite

Nella notte fra il 14 e il 15 aprile 2014 un commando dell’organizzazione estremista islamica Boko haram ha rapito 276 studentesse da una scuola di Chibok, in Nigeria. L’occidente è stato costretto a occuparsi di una realtà che, per quanto distante e confusa, non poteva più essere ignorata. Leggi

Sette attacchi suicidi contro un campo profughi nel nord della Nigeria.
Sette attacchi suicidi contro un campo profughi nel nord della Nigeria. Le esplosioni sono avvenute nei pressi di un campo profughi nella periferia di Maiduguri, la città più popolosa del nordest del paese. L’area è al centro dell’iniziativa militare del governo contro il gruppo jihadista Boko haram. Secondo l’agenzia di gestione delle emergenze nello stato del Borno, otto membri della milizia locale Joint Task Force sono stati feriti negli attacchi.
Otto soldati nigeriani uccisi in un’imboscata dei jihadisti di Boko haram
Otto soldati nigeriani uccisi in un’imboscata dei jihadisti di Boko haram. Il 10 febbraio i miliziani del gruppo hanno sferrato un attacco a sorpresa contro un convoglio di soldati che si dirigeva nella città di Dikwa, nel nordest della Nigeria. Altri due militari sono rimasti feriti. Il governo di Abuja sostiene che Boko haram sia ormai sconfitto, ma i combattimenti e gli attacchi suicidi non si sono fermati.
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I nigeriani contro la crisi
Le vittime del bombardamento del campo profughi in Nigeria sono almeno 90.
Le vittime del bombardamento del campo profughi in Nigeria sono almeno 90. Per la maggior parte si tratta di donne e di bambini, che si trovavano nel campo profughi di Rann, nell’area nordorientale della Nigeria. “Circa novanta persone sono state uccise da due bombe sganciate dall’aviazione nigeriana nella città di Rann, che accoglie migliaia di persone sfollate”, ha annunciato Medici senza frontiere in un comunicato e ha aggiunto che “al momento dell’attacco era in corso una distribuzione di aiuti”.
L’aviazione nigeriana bombarda per errore un campo profughi
L’aviazione nigeriana bombarda per errore un campo profughi. Almeno 50 persone sono state uccise, e altre 2oo ferite. L’obiettivo dell’operazione doveva essere una postazione dei jihadisti di Boko haram a Rann, vicino al confine con il Camerun. Tra le vittime ci sono anche sei operatori umanitari della Croce rossa internazionale.
Attacco suicida all’università di Maiduguri, in Nigeria.
Attacco suicida all’università di Maiduguri, in Nigeria. Almeno quattro persone sono rimaste uccise e quindici ferite per un attentato suicida avvenuto in una moschea che si trova all’interno del campus universitario di Maidiguri, nel nordest della Nigeria. Non c’è stata ancora una rivendicazione ma la modalità dell’attacco e l’area in cui è avvenuto fanno cadere i sospetti sul gruppo jihadista Boko Haram.
Quattro attacchi suicidi provocano almeno due morti e quindici feriti nel nordest della Nigeria.
Quattro attacchi suicidi provocano almeno due morti e quindici feriti nel nordest della Nigeria. Le esplosioni sono avvenute la mattina del 13 dicembre nella periferia di Madagali, a nord dello stato Adamawa, spesso oggetto di attacchi da parte del gruppo jihadista Boko haram. Secondo quanto riportato dalla polizia, si sarebbe trattato di quattro donne kamikaze che si sono fatte saltare in aria nei pressi di due posti di blocco e una fermata dell’autobus.
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