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La sparatoria di Plymouth nasce da un odio per le donne alimentato online

Una veglia per le vittime della sparatoria a Plymouth, nel sudovest dell’Inghilterra, 13 agosto 2021. (Finnbarr Webster, Getty Images)

Da alcuni anni chi ha il compito di tenere il Regno Unito al sicuro dal terrorismo sta documentando qualcosa di nuovo e piuttosto caotico. La furia omicida che il 12 agosto si è scatenata nelle strade di Plymouth sembra confermare che è arrivata una nuova minaccia terroristica.

I tradizionali serbatoi dell’estrema destra e dell’estremismo islamista si stanno prosciugando, ma i servizi di sicurezza stanno monitorando alcuni individui che hanno adottato un approccio misto alle ideologie estremiste, tenendo insieme le opinioni dell’attivista di estrema destra Tommy Robinson e quelle di Osama bin Laden, aggiungendo uno strato di teoria della cospirazione e una buona dose di metafore fantasiose. Sempre di più sul radar delle agenzie di intelligence stanno spuntando individui che passano facilmente dal dogma fascista all’islamismo alla misoginia.

L’ideologia incel (involuntary celibate, celibi forzati) seguita da Jake Davison, l’autore della sparatoria in cui sono morte cinque persone, appartiene a questo nuovo estremismo dai confini labili – covato, propagato e armato online.

In rete
Ciò che non cambia sono le persone che si fanno sedurre da queste idee. Gli individui socialmente isolati e con pochi interessi, come Davison, sono quelli più vulnerabili. Per molti la pandemia ha amplificato un senso di emarginazione. Eppure, anche prima del primo lockdown, l’ideologia incel era sempre più popolare, tanto che oggi è classificata dal governo all’interno di una categoria di ideologie “miste, mutevoli e poco chiare”. Tra il 2019 e il 2020 questa categoria di ideologie è stata la fonte di più della metà degli interventi del programma antiterrorismo, Prevent, un aumento rispetto all’11 per cento di tre anni fa.

Dopo gli omicidi di Plymouth la “uomosfera” online sarà molto probabilmente sottoposta a nuovi controlli, dato che la sua vasta rete decentralizzata di chat e giochi online contribuisce a normalizzare la misoginia. Tuttavia qualsiasi tentativo di reprimere tale odio potrà solo spingere i suoi associati a migrare verso nuove piattaforme internet non controllate.

La decisione della polizia di non classificare l’attacco del 12 agosto come un atto terroristico sarà probabilmente giudicata dalla storia come un errore. Il terrorismo, per definizione, è la minaccia o l’uso di un’azione per intimidire l’opinione pubblica e spingerla a favore di una causa politica, religiosa, razziale o ideologica.

Più nell’immediato, sembra dimostrare che la polizia del Devon e della Cornovaglia non sono all’altezza della minaccia emergente rappresentata da un’ideologia “mista, mutevole o poco chiara”. È una decisione che difficilmente verrà presa di nuovo. Il prossimo Davison molto probabilmente sarà riconosciuto come un terrorista.

Questo articolo è stato pubblicato dall’Observer.

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