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Selfie bestiali nella savana

Centinaia di migliaia di zebre, elefanti, leoni e altri animali della savana africana sono stati ripresi dalle fototrappole disseminate nel Serengeti. Adesso i 322.653 scatti sono stati catalogati e pubblicati, messi a disposizione dei ricercatori che studiano la biologia e il comportamento degli animali. Un articolo pubblicato sulla rivista Scientific Data presenta un bilancio del progetto Snapshot Serengeti.

Tra il 2010 e il 2013 Alexandra Swanson e colleghi hanno disposto 225 trappole fotografiche, su alberi o pali, nella riserva naturale della Tanzania, raccogliendo oltre un milione di foto. Per l’analisi della documentazione fotografica sono stati coinvolti tramite il sito web snapshotserengeti.org oltre 28mila volontari registrati e 40mila non registrati, che hanno identificato le specie presenti negli scatti, annotando il numero di esemplari e il comportamento.

È stato anche sviluppato un algoritmo per aggregare le descrizioni multiple assegnate a ogni foto. Sono stati ripresi animali rari ed elusivi come la zorilla e il protele, e anche incendi nella savana. Gnu, zebre e gazzelle di Thomson sono stati gli animali più frequentemente ripresi, mentre zorille, genette e rinoceronti quelli meno ripresi. Per alcune specie l’identificazione dei volontari coincideva sempre con quella degli esperti, ma per altre specie si è dimostrata meno precisa.

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