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I jihadisti dello Stato islamico sono stati respinti dalla città curdo-siriana di Hasakah

La città del nordest della Siria è in una zona strategica per il controllo del confine con l’Iraq e la Turchia. Stando alle fonti, le truppe di Bashar al Assad sono riuscite a riprendere il controllo di una centrale elettrica e di un carcere nella periferia sud


  • 08 Giu 2015 13.54

Il gruppo Stato islamico respinto dalla città curdo-siriana di Al Hasaka

Le forze siriane sono riuscite a respingere i combattenti del gruppo Stato islamico che stavano cercando di entrare ad Al Hasaka, nel nordest della Siria, in una zona strategica per il controllo del confine con l’Iraq e la Turchia. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani, un’ong con sede a Londra, aggiungendo che dopo “intensi combattimenti” i jihadisti sono stati costretti ad abbandonare le loro posizioni nell’estremità sud della città, capoluogo della provincia omonima.

Stando alle fonti, le truppe di Bashar al Assad sarebbero riuscite a riprendere il controllo di una centrale elettrica e di un carcere nella periferia meridionale, che i combattenti dello Stato islamico avevano annunciato di avere conquistato negli ultimi giorni. L’osservatorio ha riferito che i combattimenti stanno proseguendo nella zona vicino alla prigione.

Lo Stato islamico ha cominciato l’assalto ad Al Hasaka il 30 maggio scorso. Dopo un paio di giorni, i jihadisti avevano annunciato di essere ormai arrivati a 500 metri dall’ingresso sud della città mentre, dopo gli ultimi sviluppi, “sono stati costretti a ritirarsi di almeno due chilometri” come ha spiegato l’ong. Dal 6 giugno hanno cominciato a prendere parte ai combattimenti anche i miliziani curdi che controllano la città insieme alle forze siriane.