Francesco Peloso

È un giornalista che si occupa di Vaticano e chiesa. Scrive per Linkiesta, Vaticaninsider, Jesus, Limes. Ha collaborato con il sito di Time. Ha appena pubblicato La banca del Papa (Marsilio 2015).

Dal Cairo Francesco lancia una proposta di pace per il Medio Oriente

Prendendo la decisione di andare in Egitto contro ogni prudenza o convenienza, Jorge Mario Bergoglio ha scelto di dirigersi direttamente nell’occhio del ciclone. Leggi

In Medio Oriente i cristiani cercano protezione ma sono travolti dalla violenza

La sequenza impressionante di attentati e azioni militari avvenuti in Europa e in Medio Oriente nelle ultime settimane è una sfida estrema per qualsiasi strategia di uscita graduale dai conflitti. Tra i pochi leader mondiali ad aver compreso pienamente la gravità della situazione c’è sicuramente il papa che, non a caso, ha in programma un viaggio in Egitto per il 28 e 29 aprile. Ma non tutta la chiesa lo segue. Leggi

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Tutti gli ostacoli che ha ancora davanti Jorge Mario Bergoglio

Quattro anni dopo quella sera del 13 marzo 2013, quando il cardinale francese Jean-Louis Tauran annunciò dalla loggia centrale della basilica vaticana l’elezione a vescovo di Roma di Jorge Mario Bergoglio, molte cose sono cambiate. Probabilmente il nuovo papa sarebbe andato assai più avanti ma, strada facendo, si è reso conto che le resistenze interne erano troppo forti, troppe le paure e i poteri consolidati che frenavano. Leggi

Migranti, pace e ambiente separano il papa da Donald Trump

Due leader, due protagonisti della scena mondiale, destinati a restare su fronti opposti, a detestarsi, a combattersi, quanto meno sul piano dei valori e della visione del mondo; eppure, prima o poi, è possibile che arrivino a una stretta di mano, all’inevitabile faccia a faccia. Questo impone la diplomazia, questo dice la storia delle solide relazioni fra Washington e il Vaticano. Leggi

In America Latina fare il prete significa rischiare la vita

Rapimenti, aggressioni, torture, estorsioni, omicidi: la violenza dilaga nella vita quotidiana di molti paesi latinoamericani. E mentre la criminalità organizzata estende il suo dominio, anche la vita dei sacerdoti è sempre più a rischio. Leggi

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In un Natale di guerra il papa rilancia il messaggio di Gandhi e Martin Luther King

Il conflitto in Siria, i rapporti difficili con la nuova amministrazione statunitense, la scomparsa dei cristiani dal Medio Oriente. Probabilmente questo è il periodo più difficile del pontificato di Bergoglio. Eppure in questo quadro preoccupante la sua proposta è il valore universale della non violenza. Leggi

Gli archivi vaticani rivelano il destino dei desaparecidos in Argentina

L’operazione potrebbe contribuire a conoscere la sorte, almeno di una parte, di quei desaparecidos di cui non si è saputo più nulla o di cui molto spesso si sono avute solo notizie incomplete e frammentarie. Come ha ripetuto più volte anche Estela Carlotto, una delle leader delle nonne di plaza de Mayo, si tratta di ricostruire una memoria amputata non di rinfocolare il sentimento di vendetta. Leggi

La geografia di Bergoglio crea nuovi scossoni nella chiesa 

Con la nomina di 17 nuovi cardinali Jorge Mario Bergoglio prosegue nel suo tentativo di capovolgere le gerarchie e i poteri che governano la chiesa. Su questa strada sta incontrando oppositori interni e consensi. Bisogna vedere se nel futuro della chiesa ci sarà un Pio XIII – per dirla con il regista Paolo Sorrentino – o invece un altro vescovo che viene dalla “fine del mondo”. Leggi

Per il papa il dialogo è una bussola per il futuro

Quando Francesco riceve e abbraccia i parenti delle vittime di Nizza, compie certo un gesto cristiano, in linea con il magistero che va proponendo, ma indica allo stesso tempo un modello di leadership morale. Una lezione di politica e di umanesimo, di fronte alla quale le attuali classi dirigenti europee e occidentali sono sorde o non sono all’altezza. Leggi

Federico Lombardi per dieci anni è stato la voce del Vaticano

In questo periodo tra i più turbolenti della vita della chiesa nell’epoca moderna, si è trovato a guidare la comunicazione vaticana padre Federico Lombardi, gesuita, chiamato a ricoprire l’incarico nel luglio del 2006. Tra la scarsa comunicatività di Benedetto XVI e l’imprevedibilità di Francesco, il suo compito non è stato facile. E non lo sarà neanche prendere il suo posto. Leggi

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Tra papa Francesco e l’America Latina è finito l’idillio

Papa Francesco ha un problema in casa, e più precisamente in Argentina, ma i guai si stanno allargando a tutto il Sudamerica. La strategia di Bergoglio nella regione faceva leva essenzialmente sull’alleanza stretta con alcuni leader in merito a vari temi come il riequilibrio delle risorse tra nord e sud del mondo, il netto rifiuto della supremazia dei centri di potere finanziari sui governi e sulla politica, la tutela dell’ambiente, la lotta alla povertà, la necessità di favorire la crescita di un’economia sociale, l’attenzione agli ultimi. Il quadro, però, in pochi mesi è profondamente cambiato. Leggi

L’incontro tra il papa e l’imam di Al Azhar è una sfida per l’Europa

Cos’hanno in comune papa Francesco e Ahmed al Tayeb? Entrambi criticano la globalizzazione come modello uniformante delle culture e delle società. Credono invece in sistemi complessi e aperti in cui riescono a convivere identità differenti, che non devono sciogliersi in un magma indistinto ma nemmeno chiudersi in un integralismo settario. La strada è quella di trovare linguaggi comuni non solo per conoscersi, ma per affrontare insieme sfide comuni. Leggi

Papa Francesco prova a contrastare lobbisti e banchieri dello Ior

Tre anni dopo l’elezione di Bergoglio, l’Istituto per le opere di religione (Ior) non è più un pozzo nero di operazioni finanziarie opache o illecite. È forse questo il risultato più significativo di un’azione di trasparenza e adeguamento legislativo e tecnico ottenuto dall’azione di riforma interna ai sacri palazzi portata avanti dal papa e da suoi collaboratori. Ma le fatiche non sono finite. Leggi

Con il viaggio a Lesbo papa Francesco chiede di salvare i migranti

Se il primo viaggio del pontificato di Francesco è stato a Lampedusa, sabato 16 aprile il papa sarà a Lesbo. Francesco andrà sull’isola insieme a Bartolomeo, patriarca ecumenico ortodosso di Costantinopoli e all’arcivescovo ortodosso di Atene, Hieronymus. Incontrerà i migranti, pregherà per i morti in mare, e proverà a far cambiare rotta all’Europa in materia di diritto d’asilo, accoglienza e cooperazione internazionale. Leggi

Il Vaticano apre gli archivi sulla dittatura argentina

È cominciata l’apertura degli archivi vaticani relativi agli anni delle dittature latinoamericane. Un fatto unico sotto molti aspetti, in primo luogo per le sue implicazioni politiche e per i contrasti che si vissero all’interno della stessa chiesa. Ma la sua eccezionale importanza sta innanzitutto nella qualità del materiale conservato Oltretevere. Leggi

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Le parole del cardinale Pell sulla pedofilia non bastano

Uno dei principali cardinali alla guida della chiesa, George Pell, ha ammesso che c’era un sistema di copertura e di protezione dei colpevoli nello scandalo di pedofilia scoppiato nella chiesa australiana. Oltre agli aspetti giudiziari o di cronaca, la vicenda apre domande su temi fondamentali e fa emergere una frattura all’interno della chiesa la cui soluzione non può più essere rimandata. Leggi

In Messico Francesco è stato un papa scomodo

Quello in Messico è stato uno dei viaggi più difficili e complessi per papa Francesco; il paese attendeva infatti il vescovo di Roma con sentimenti diversi a seconda di chi guardava all’evento: speranza, richiesta di giustizia, timore, fastidio. Leggi

Perché l’incontro tra il papa e il patriarca russo è un evento storico

Francesco e Kirill, i due maggiori leader cristiani del mondo, s’incontreranno per la prima volta nella storia il 12 febbraio a Cuba, snodo sempre più strategico per la diplomazia vaticana. Ma gli obiettivi di Bergoglio sono ancora più ambiziosi. Leggi

Una chiesa senza protezioni politiche alla prova delle unioni civili

Senza più referenti in parlamento, l’episcopato e una parte del mondo cattolico si trovano oggi ad affrontare il nodo delle unioni civili in mare aperto. Ma sul versante opposto, quello del Family day, devono fare i conti con uno scenario politico cambiato, sia ecclesiale sia culturale. Leggi

Il nuovo corso della chiesa di papa Francesco tocca anche Washington

Approdato negli Stati Uniti, il papa ha deciso di mostrare definitivamente qual è la rotta del pontificato: i diritti civili, gli immigrati, la fede che interpreta la modernità, la chiesa in uscita dall’Europa e da Roma. Francesco ha svelato il nuovo volto della chiesa – o quello che lui vorrebbe – partendo dalla sua stessa biografia, esposta apertamente prima alla Casa Bianca e poi in uno storico discorso al congresso. Leggi

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