Alla fine di aprile in Sudafrica ci sono state proteste xenofobe in varie città, tra cui Johannesburg, Città del Capo e Pretoria. Su invito di un gruppo chiamato March and march, i manifestanti hanno chiesto l’applicazione rigida delle leggi sull’immigrazione e rimpatri di massa, accusando gli stranieri di rubare il lavoro, alimentare la criminalità e approfittare dei servizi pubblici. Contemporaneamente sono state aggredite diverse persone immigrate e saccheggiate le loro proprietà. Due uomini nigeriani sono morti mentre si trovavano in custodia della polizia.
Paura dello straniero
30 aprile 2026
Miti patriottici
5 maggio 2026
Un gruppo di giovani russi vestiti con abiti d’epoca e uniformi sovietiche prova una coreografia in vista delle celebrazioni del 9 maggio, giorno in cui il paese festeggia la sconfitta del nazismo e la fine della seconda guerra mondiale. Il mito della vittoria in quella che i russi chiamano “grande guerra patriottica” è uno degli elementi fondanti dell’identità collettiva del paese, e negli ultimi anni è stato manipolato dal regime di Vladimir Putin per alimentare la mobilitazione bellica e nazionalista. Dal 2014, l’anno dell’annessione della Crimea e del primo intervento russo in Ucraina, i leader dei paesi occidentali hanno cominciato a boicottare la parata di Mosca.
Coda polemica
4 maggio 2026
La cantante Beyoncé al Met Gala, l’evento mondano più importante del mondo della moda. La serata è organizzata dal 1999 da Anna Wintour, storica direttrice della rivista Vogue, il primo lunedì di maggio. Quest’anno l’evento è stato contestato per via della presenza, come sponsor e ospiti d’onore, di Jeff Bezos, miliardario fondatore di Amazon, e di sua moglie Lauren Sánchez. Il gruppo di attivisti “Everyone hates Elon” (Tutti odiano Elon) ha accusato Bezos di cercare di ripulire la sua immagine per aver sostenuto Donald Trump.
Inserisci email e password per entrare nella tua area riservata.
Non hai un account su Internazionale?
Registrati