Civili rohingya, la minoranza musulmana della Birmania, attraversano il confine con il Bangladesh. Dopo gli scontri scoppiati alla fine di agosto tra un gruppo di ribelli armati rohingya e le forze di sicurezza, circa 130mila persone hanno lasciato il Rakhine, uno stato del nord­ovest della Birmania, per sfuggire alle rappresaglie dei militari. Secondo l’esercito, almeno quattrocento persone sono morte durante i disordini. Dopo essere stata criticata per il suo silenzio sulla situazione, il 6 settembre Aung San Suu Kyi, leader di fatto del governo birmano, ha dichiarato che “la crisi nel Rakhine è distorta da una grande campagna di disinformazione”.