È assurdo ammettere che preferisco la compagnia di mio figlio e mia figlia (sei e sette anni) a quella dei miei amici? –Teresa

Un anno e mezzo fa, quando mi sono trasferito a Ginevra, mi sono trovato all’improvviso solo con le mie figlie gemelle. Mentre il mio compagno era impegnatissimo con il nuovo lavoro, io organizzavo la nostra nuova vita e passavo un sacco di tempo con le bambine. Non avevo neanche un amico, ma mi piaceva da morire passare tutto il tempo con le mie ragazze, che a due anni e mezzo cominciavano a fare una certa compagnia.

Poi un giorno, mentre passeggiavamo per strada, abbiamo incrociato un ragazzo belloccio e io ho detto: “Oh, bambine, guardate quanto è fico quello”. Ecco. Lì ho capito che avevo bisogno di trovarmi degli amici. E anche in fretta. Non c’è niente di strano nel fatto che ti piace la compagnia dei tuoi figli. Ma forse se stai tanto con loro è anche perché sei circondata da persone che non trovi interessanti. I figli sono adorabili, ma non sono amici: sono figli.

E ogni tanto è necessario passare del tempo con qualcuno a cui non devi dire cose tipo “non parlare con la bocca piena” o “se non smetti subito finisci in punizione”. O qualcuno con cui, quando incroci un gran fico per strada, puoi fare commenti ad alta voce senza temere di interferire con il suo equilibrio emotivo.

Internazionale, numero 936, 17 febbraio 2012

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