Internazionale

mercoledì 23 maggio 2012 aggiornato alle 18.28

Opinioni »

Giulia Zoli

È una giornalista di Internazionale. Per scrivere alla rubrica: correzioni [at] internazionale.it

  1. 22 maggio 2012

    Fedeli alla linea

    Nello scorso numero il partito di estrema destra greco ­Chrysi avgi è stato chiamato Alba dorata a pagina 13 e Alba d’oro alle pagine 16 e 17.

  2. 15 maggio 2012

    La stazza dell’elefante

    “Giustizia cieca”, titola l’Economist. “Ingiustizia cieca”, grida la copertina di News­week.

  3. 8 maggio 2012

    Vietato vietare

    Dal 1976 la Lake Superior state university, una piccola università del Michigan, stila una lista annuale delle “parole da mettere al bando perché usate male, troppo usate o inutili”.

  4. 1 maggio 2012

    Le domande giuste

    Jeopardy! è il quiz più popolare della tv statunitense. È una gara di cultura generale in cui i concorrenti devono indovinare la domanda giusta a partire dalla risposta.

  5. 24 aprile 2012

    Lettura a ostacoli

    Le lineette si prestano a molti usi – forse troppi.

  6. 17 aprile 2012

    La verità delle notizie

    In una redazione, il fact check­er è il custode dei fatti: verifica la correttezza e la veridicità di tutte le informazioni.

  7. 10 aprile 2012

    Una cena tra amici

    Martedì 27 marzo, email delle 14.58. Mittente: “Barack Obama”. Oggetto: “Forse ci vediamo a cena”.

  8. 2 aprile 2012

    L’occhio dei lettori

    Dietro ogni articolo di Internazionale c’è un grande lavoro redazionale. Dal lungo reportage all’oroscopo, tutti i testi sono letti, corretti, rivisti e limati da almeno quattro persone, senza contare i traduttori.

  9. 25 marzo 2012

    Il sesso di internet

    Se Tav è l’acronimo di “treno ad alta velocità”, perché scriviamo la Tav e non il Tav? La risposta è semplice e anche un po’ scandalosa: perché lo fanno tutti.

  10. 18 marzo 2012

    Ricette per la crisi

    A metà febbraio il Washington Post ha annunciato un piano di pensionamenti anticipati e licenziamenti per cercare di contrastare il calo delle vendite e delle entrate pubblicitarie.

  11. 11 marzo 2012

    Una vecchia musica

    Erano un appuntamento cruciale per il futuro politico della Russia. Eppure nello scorso numero abbiamo scritto che le elezioni presidenziali russe si sarebbero svolte il 4 dicembre invece del 4 marzo.

  12. 4 marzo 2012

    Il paradosso degli errori

    Quando per tre settimane si pubblicano numeri sbagliati e la casella di posta delle Correzioni si riempie di segnalazioni inviate dai lettori, può capitare di scoraggiarsi.

  13. 26 febbraio 2012

    Le brutte copie

    Mercoledì 15 febbraio, otto e mezza di sera. Nella redazione di Internazionale regna il silenzio. L’ultimo ritocco, l’ennesima rilettura, la correzione dell’ultimo secondo: tutto fatto. Il nuovo giornale è pronto.

  14. 19 febbraio 2012

    La sfida dei numeri

    Lo abbiamo fatto di nuovo, la scorsa settimana. Questa volta il numero sbagliato è quello del debito italiano, che da 1.800 miliardi di euro è sceso a 1,8 miliardi.

  15. 12 febbraio 2012

    Venditori di articoli

    Il successo della Apple, i rapporti con la Foxconn, le intossicazioni degli operai alla Wintek.

  16. 5 febbraio 2012

    Errori di calcolo

    “Undicimila metri quadrati di mare per produrre l’1 per cento della benzina consumata negli Stati Uniti. Siete sicuri?”, scrive un lettore.

  17. 29 gennaio 2012

    Acque pericolose

    Bastava aprire Internazionale, la scorsa settimana, per non avere dubbi: la Costa Concordia era una nave da crociera.

  18. 22 gennaio 2012

    Il mondo alla rovescia

    Ci vuole uno sforzo costante per vedere cosa c’è sotto il proprio naso.

  19. 15 gennaio 2012

    Apostrofo d’autore

    Il 26 dicembre 2011 i grandi magazzini australiani Myer hanno aperto la stagione dei saldi esponendo nei punti vendita di tutto il paese dei grandi cartelloni colorati con la scritta: Early bird get’s the right size.

  20. 25 dicembre 2011

    Babele europea

    Mentre l’Europa si avvia verso una maggiore integrazione finanziaria, nei palazzi di Bruxelles e Strasburgo si parla e si scrive in un burocratese oscuro e incomprensibile.

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Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?

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