Internazionale

mercoledì 23 maggio 2012 aggiornato alle 19.05

Opinioni »

Manuel Castells

È un sociologo spagnolo.

  1. 23 febbraio 2012

    La tempesta greca

    La strategia attuale consiste nel permettere ad Atene di continuare a pagare a tempo indeterminato il suo debito mentre l’economia si disintegra e la società si sfalda.

  2. 26 gennaio 2012

    Dove vanno gli indignati?

    L’obiettivo più importante per un movimento è cambiare il modo di pensare delle persone. Riuscire a immaginare altri stili di vita, sentire che molti la pensano come noi.

  3. 8 dicembre 2011

    Il poker fallimentare della Germania

    Le pecorelle smarrite del Mediterraneo stanno entrando nell’ovile dell’austerità tedesca pur di non farsi scuoiare. Ma non è detto che l’euro sopravviva.

  4. 10 novembre 2011

    Un contropotere per la finanza

    L’82 per cento dei cittadini dello stato di New York e il 46 per cento degli statunitensi è d’accordo con le critiche fatte da Occupy Wall street, solo il 34 per cento è contrario.

  5. 30 ottobre 2011

    Il nuovo movimento e la vecchia politica

    Oggi il movimento di protesta è globale perché non c’è una leadership o un’ideologia unica e perché internet è una piattaforma flessibile per diffondere idee, iniziative e azioni.

  6. 16 ottobre 2011

    La soluzione islandese

    Gli economisti avevano previsto una catastrofe. Invece l’economia islandese è solo tornata alle sue proporzioni reali. E le persone hanno un lavoro e dei risparmi sicuri.

  7. 6 ottobre 2011

    Le menzogne sulla crisi

    Nascondere la verità come metodo di governo è una prassi generalizzata in Europa e nel mondo. Nessuno parla della probabile fine dell’euro né spiega come e perché può essere evitata.

  8. 18 settembre 2011

    Sacrifici umani in nome dei mercati

    Inserire il pareggio di bilancio nella costituzione spagnola senza un referendum popolare è l’ultimo attacco alla democrazia e all’autonomia dello stato.

  9. 23 giugno 2011

    Perché i politici non capiscono gli indignati

    La paura si supera solo unendosi. In rete e nelle piazze. La domanda che si fanno i manifestanti è come incidere sulle decisioni che riguardano tutti. Non vogliono diventare un partito.

  10. 5 giugno 2011

    La democrazia delle piazze spagnole

    La forza di cambiamento dipende dal risultato più che dal prodotto. Sta nella elaborazione delle idee in commissioni aperte e nelle decisioni prese in assemblea.

  11. 4 febbraio 2011

    I gelsomini tunisini viaggiano in rete

    È nato un nuovo sistema, un mix tra tv, internet, radio e strumenti di comunicazione mobile. La comunicazione del futuro è già usata dalle rivoluzioni del presente.

  12. 9 gennaio 2011

    La triste fine del sandinismo

    Nel conflitto con la Costa Rica, Daniel Ortega mente per distrarre i nicaraguensi dai problemi nazionali, ottenendo una facciata di legittimità per la sua nefasta presidenza.

  13. 16 dicembre 2010

    La ciberguerra di Wikileaks

    I governi possono spiare, legalmente o illegalmente, i loro cittadini. Ma i cittadini non hanno diritto di avere informazioni su chi agisce in loro nome, se non in una versione censurata.

  14. 4 novembre 2010

    Wikileaks fa paura ai potenti

    La cosa più assurda è che alcuni mezzi d’informazione stanno partecipando all’attacco dei servizi di intelligence contro Julian Assange, il direttore di Wikileaks.

  15. 30 settembre 2010

    Europa xenofoba

    Perché non chiuderci in trincea e tenere per noi i posti di lavoro, l’istruzione pubblica e la sanità? Perché non ha senso e perché è pericoloso.

  16. 12 settembre 2010

    Viva l’economia della felicità

    I ricchi sono più felici dei poveri, ma i paesi ricchi non sono più felici di quelli poveri. Gli abitanti della Costarica sono più felici di quelli degli Stati Uniti: la loro vita è più stabile.

  17. 22 gennaio 2010

    Due generali per Obama

    Obama rispetta i suoi generali e sa che la soluzione per uscire dai vespai del mondo islamico è una combinazione di politica, spionaggio e uso selettivo della forza. Ma corre qualche rischio.

  18. 11 settembre 2009

    Il dramma dell’identità

    Mantenere la propria identità è possibile solo convivendo con gli altri.

  19. 8 giugno 2009

    Tempi di speranza

    Invece di vivere per pagare il consumo impareremo a vivere direttamente la nostra vita, scrive Manuel Castells.

  20. 5 giugno 2009

    Tempi di speranza

    Invece di vivere per pagare il consumo vivremo direttamente la nostra vita, senza intermediazione monetaria. Non è un’utopia.

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In copertina

Brasil. La formula del successo

Brasil. La formula del successo

Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?

Articoli di

  1. Ala al Aswani
  2. Tito Boeri
  3. Michael Braun
  4. Pier Andrea Canei
  5. Manuel Castells
  6. Christian Caujolle
  7. Noam Chomsky
  8. Li Datong
  9. Giovanni De Mauro
  10. Tullio De Mauro
  11. Boubacar Boris Diop
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