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Bernard Guetta

È un giornalista francese esperto di politica internazionale. Ha una rubrica quotidiana su radio France Inter e collabora con Libération.

Bernard Guetta

  • 26 Ago 2016 09.36

Gli Stati Uniti ormai si interessano più all’Asia che all’Europa

Quando sono troppo presenti suscitano irritazione, quando invece sono troppo assenti provocano un lamento generale, come quello che risuona oggi nelle capitali europee e mediorientali. “Ma che fanno gli Stati Uniti? Dove sono?”. La risposta è semplice: sono altrove, non più dov’erano prima. Leggi

  • 25 Ago 2016 09.31

La Turchia è intervenuta in Siria con degli obiettivi precisi

La Turchia persegue tre obiettivi. Il suo esercito è penetrato il 23 agosto in territorio siriano per colpire i jihadisti dello Stato islamico, contrastare i curdi nel nord della Siria e assicurarsi un posto di rilievo nell’eventuale ripresa dei negoziati di pace. Leggi

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  • 24 Ago 2016 09.20

L’Unione europea è ancora ostaggio degli egoismi nazionali

“L’Europa non è finita”, ha dichiarato il capo del governo italiano Matteo Renzi a margine dell’incontro del 22 agosto con Angela Merkel e François Hollande. Ma davvero possiamo credergli? Leggi

  • 23 Ago 2016 09.46

La guerra in Siria è sempre più una questione mondiale

Quella che agli inizi, nel 2011, era stata solo una rivolta pacifica contro la dittatura di Bashar al Assad, ha finito per coinvolgere Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran e Turchia in un conflitto che in questi giorni devasta la città di Aleppo dopo aver provocato la morte di 300mila persone e aver cacciato milioni di siriani dal loro paese. Leggi

  • 22 Ago 2016 09.44

Il mondo nei prossimi mesi 

In ordine di gerarchia mondiale, cominciamo dagli Stati Uniti. Quello sul futuro degli Stati Uniti è il primo punto di domanda dei prossimi mesi, e non solo a causa delle elezioni presidenziali dell’8 novembre. Leggi

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  • 20 Apr 2016 09.36

Il referendum britannico segnerà le sorti dell’Unione europea

Due sondaggi assegnano la maggioranza dei voti, rispettivamente il 53 e il 54 per cento, alla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea. Queste percentuali sono da prendere con cautela perché un sondaggio è solo la fotografia di un momento. E perché la campagna è appena cominciata. Leggi

  • 19 Apr 2016 09.29

Gli errori egiziani da non ripetere in Siria

François Hollande in Egitto non ha schivato la questione dei diritti umani. Davanti ai giornalisti e in presenza del presidente egiziano, il generale Al Sisi, Hollande ha sottolineato che la libertà d’espressione, lo stato di diritto e una giustizia indipendente non sono un limite alla lotta contro il terrorismo, ma un’arma in più. Tuttavia, questa visita lascia comunque l’amaro in bocca. Leggi

  • 18 Apr 2016 09.36

Papa Francesco tra i profughi fa vergognare i leader europei

Sicuramente già lo sapete, ma vale la pena ricordarlo. Il 17 aprile, davanti alla folla radunata in piazza San Pietro, il papa ha raccontato la sua visita del giorno precedente in un campo profughi sull’isola greca di Lesbo. Leggi

  • 15 Apr 2016 09.25

Il grande torto del presidente francese François Hollande

“Così non va, signor presidente”, ho pensato il 14 aprile mentre François Hollande rispondeva alle domande che gli venivano rivolte in televisione. Così non va, signor presidente, un capo di stato non è fatto per spiegare nel dettaglio provvedimenti (giusti o sbagliati) adottati per mettere una pezza a questo o quel problema. Leggi

  • 14 Apr 2016 09.44

La Germania sbaglia ad accusare la Bce di frenare la crescita

La Banca centrale europea è l’unica istituzione con un potere decisionale comune nell’eurozona, e questo non conviene più ai tedeschi, che oggi rimproverano al presidente Mario Draghi di mettere in difficoltà i risparmiatori, le banche e i fondi pensione con la sua politica di tagli dei tassi d’interesse. Leggi

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  • 13 Apr 2016 09.33

Mosca può scegliere tra la pace e la guerra in Siria

Oggi, 13 aprile, riprendono i negoziati di Ginevra tra i ribelli e il regime siriano. In realtà si tratta di una ripresa teorica, perché i rappresentanti di Bashar al Assad resteranno fino alla fine della settimana a Damasco per seguire le elezioni legislative nelle zone controllate dal regime. In ogni caso, peserà su questo nuovo ciclo di discussioni soprattutto l’ombra della Russia. Leggi

  • 12 Apr 2016 09.25

Il disgelo con la Turchia riavvicina Israele ai paesi sunniti

Voltando pagina dopo il raid mortale del 2010 condotto dai soldati israeliani sulle imbarcazioni turche che cercavano di rompere il blocco di Gaza, gli israeliani vogliono riconciliarsi con il primo paese musulmano ad aver riconosciuto il loro stato, un membro della Nato con cui in passato hanno avuto rapporti economici e militari anche sotto il governo islamico-conservatore di Recep Tayyip Erdoğan. Leggi

  • 11 Apr 2016 09.22

Bernie Sanders indica l’esigenza globale di una nuova sinistra

E sono otto. Vincendo il 9 aprile i caucus democratici del Wyoming, Bernie Sanders ha ottenuto il suo ottavo trionfo nelle ultime nove primarie. Per quanto spettacolare, questo risultato non dovrebbe permettere al candidato democratico di strappare la nomina a Hillary Clinton, il cui vantaggio resta forte. Tuttavia è innegabile che negli Stati Uniti sia in atto un fenomeno Sanders. Leggi

  • 08 Apr 2016 09.37

La più grande rapina russa raccontata dai Panama papers

Il 7 aprile Vladimir Putin ha ripetuto quello che il suo portavoce aveva già chiarito: nei Panama papers non ci sono prove di corruzione da parte del suo entourage e ancor meno dello stesso presidente, e a quanto pare si tratta solo di un tentativo statunitense di destabilizzare la Russia e il suo condottiero. Leggi

  • 07 Apr 2016 09.29

Il no dei Paesi Bassi mette in luce la fragilità dell’Unione europea 

Poteva andare peggio. Ma in fondo è una notizia rassicurante per la sopravvivenza dell’Unione europea, poiché il referendum d’iniziativa popolare sulla ratifica di un trattato di associazione tra l’Ucraina e l’Unione europea è stato decisamente disertato dagli olandesi. Leggi

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  • 06 Apr 2016 09.27

Il nuovo governo libico si prepara ad affrontare i jihadisti

Compresa tra il Mediterraneo a nord, l’Egitto a est, la Tunisia e l’Algeria a ovest e il Sahel a sud, dopo la morte di Muhammar Gheddafi la Libia non ha più avuto un governo unico, ma due governi in conflitto. Ora quell’anarchia sembra finita e questo potrebbe indebolire la presenza dei jihadisti nell’area petrolifera di Sirte. Leggi

  • 05 Apr 2016 09.26

L’inchiesta sui Panama papers ha dei risvolti inquietanti

Il primo riflesso è quello di applaudire. Applaudiamo davanti alle rivelazioni che ci dicono come hanno fatto i grandi ricchi e i molto potenti a nascondere a Panamá il denaro del crimine, della rapina e della corruzione o sottraevano grandi patrimoni (anche leciti) all’imposizione fiscale. Leggi

  • 04 Apr 2016 09.35

Il nuovo conflitto nel Caucaso nasconde interessi più vasti

La ripresa del conflitto tra l’Azerbaigian e la minoranza armena del Nagorno-Karabakh è preoccupante per almeno tre motivi: è un nuovo conflitto nel Caucaso, si svolge in un’area dove sono presenti dei jiahdisti e potrebbe essere un terreno di scontro a distanza tra Russia e Turchia. Leggi

  • 01 Apr 2016 11.02

Come reinventare il Medio Oriente

A Vienna e a Versailles, quando i diplomatici hanno cercato di ridisegnare le frontiere hanno solo provocato nuove guerre e rivoluzioni. Una mappa regionale che lasci intatte le frontiere e corrisponda ai desideri delle popolazioni potrebbe essere la base per ricostruire la Siria, il Libano, l’Iraq e l’intera regione mediorientale. Leggi

  • 31 Mar 2016 09.46

La politica in Brasile è caduta davvero in basso

Il Brasile si prepara ad aggiudicarsi un nuovo record. Il paese più grande dell’America Latina, e settima potenza economica del mondo nel 2014, oggi ha raggiunto livelli inarrivabili di stupidità con un’inverosimile crisi politica da cui uscirà comunque con le ossa rotte. Leggi

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