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Fernando Moleres (Luzphoto)
Il fotografo Fernando Moleres e il giornalista John Carlin
hanno passato una giornata insieme ai detenuti del carcere di Pademba road, a Freetown. La prigione ospita 1.400 detenuti in condizioni disperate. L’unica speranza di uscire è corrompere la polizia. Questo servizio ha vinto il secondo premio al World press photo 2011 nella categoria vita quotidiana.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Abdul Sesay, 16 anni, accusato di aver rubato una radio, al momento della foto era in prigione in attesa di giudizio. Il giornalista John Carlin ha pagato 320mila leoni (60 euro) per liberarlo.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Abdul Sesay.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Nel blocco numero 4 vivono 300 detenuti: chi ha un po’ di soldi può permettersi una cella singola.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
La doccia durante la stagione delle piogge.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Il tribunale per i minori di Freetown durante il processo a Ibrahim Koroma e Alieu Bandara Kamara, accusati di furto.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Ogni giorno decine di detenuti del carcere di Pademba road sono portati in tribunale. Alcuni hanno avuto anche cinquanta udienze.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Abdul Fofana fa parte di un coro religioso. A 16 anni suo zio lo ha accusato di aver rubato 15 milioni di leoni (circa 2.800 euro). In carcere sta imparando a fare il calzolaio.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Uno dei problemi principali della Sierra Leone è la mancanza d’acqua. A Pademba road non c’è acqua corrente. Un secchio d’acqua può costare fino a mille leoni (circa 17 euro). Le giornate di pioggia per i detenuti sono un’occasione per lavarsi.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Nella cella numero tre della prigione di Makeni, nel centro della Sierra Leone, vivono 34 persone. Molte sono costrette a dormire sul pavimento.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Mohamed Kamara, 23 anni, è stato punito con l’isolamento perché aveva un telefonino in cella. Sostiene che le cicatrici sono frutto delle frustate dei secondini. Secondo i suoi compagni se le è inflitte da solo.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Abdul Sesay.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Alcuni detenuti minorenni nel blocco 4 di Pademba road.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
L’ufficio di registrazione di Pademba road.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Hibraim, 14 anni, è stato condannato a un anno e mezzo per il furto di un cellulare. I suoi compagni di cella lo accusano di aver rubato un paio di sandali.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Detenuti minorenni a Pademba road. Al processo nessuno di loro aveva un avvocato. Manyu, il primo a sinistra, è in prigione per il furto di centomila leoni (circa 25 euro). Cago Ibrahim, 17 anni, è accusato di aver rubato alcuni oggetti da un’auto. Lebbise Steven, 17 anni, è stato condannato a tre anni per aver rubato due pecore. È morto in carcere nella primavera del 2010. Mohamed Musa è orfano. Suo zio lo ha accusato di aver rubato quaranta litri di olio di palma. Aruna Mahi ha già una condanna a sei anni e un’altra causa pendente.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Una lite durante una partita a dama.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Un giovane disperato sostiene di non aver ricevuto i soldi vinti a dama.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Un gruppo di detenuti canta un rap a Pademba road.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Detenuti giocano a dama.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Abdul Fofana in un corridoio del blocco 4.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
In questa cella vivono sette prigionieri.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
I detenuti litigano nel cortile della prigione dopo una visita delle autorità civili.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Una partita a pallone nel cortile del carcere.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
La cucina del carcere. Chi ci lavora ha diritto a una razione maggiore di cibo.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
I detenuti macinano foglie di patata e cassava, che insieme al riso sono il loro alimento principale.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
In carcere c’è un solo pasto al giorno, fatto di riso e foglie di patata e cassava. Anche l’acqua scarseggia, e non è sempre garantita. Chi ha un po’ di soldi può comprare un po’ di cibo e di acqua in più.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Durante l’unico unico pasto giornaliero nel carcere di Pademba road.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Isaka, malato di dissenteria. È in prigione dal 2008 e non ha mai ricevuto visite. È accusato di aver rubato alcune reti da pescatore. È ancora in attesa del processo.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Mohamed Conteh, 14 anni, ha appena saputo di essere stato condannato a tre anni di prigione e al pagamento di 100mila leoni (circa 25 euro). È accusato di possesso di marijuana.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Più di cento prigionieri riuniti nella cappella della chiesa cristiana evangelica. Sono quasi in trance, per il suono dei tamburi e il canto ininterrotto.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
La latrina improvvisata in uno dei cortili del carcere. Deve servire per 240 detenuti in attesa di giudizio. Per quelli già condannati, la latrina è a pagamento.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Hlimamy Bangura deve scontare quattro anni di carcere per il furto in un supermercato. Soffre di malnutrizione e infezioni varie.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Hilmami Musu Bangura, 17 anni. Orfano di padre, è accusato dallo zio di avergli rubato la moto. È stato condannato a quattro anni di carcere. Non è mai andato a scuola e non sa quando è nato. Ha la scabbia e condivide la cella con altre sei persone.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Un ragazzo piange in cortile dopo aver litigato con un detenuto.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Mohamed Conteh ha 14 anni. È stato arrestato per possesso di marijuana ed è stato quattro giorni alla stazione di polizia senza mangiare. Quando la sua famiglia lo ha abbandonato è andato a vivere con lo zio che, in cambio di lavoro, gli dava da mangiare.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Mohamed Musa non conosce la sua data di nascita. È un orfano di guerra e vive con suo zio. L’uomo lo ha accusato di aver rubato quasi quaranta litri di olio di palma. Dovrà scontare due anni di prigione.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Abu Sese, 16 anni, è stato condannato a due anni per aver rubato una borsa a una donna. La sua famiglia non sa che è in carcere.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
I prigionieri si occupano delle celle per i malati mentali.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Nella cella numero tre della prigione di Makeni, nel centro della Sierra Leone, vivono 34 persone. Molte sono costrette a dormire sul pavimento.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Shra Moserey, sulla brandina in alto, è accusato di aver ucciso il suo miglior amico, annegato mentre facevano il bagno al fiume. Mohamed Josiah, in primo piano, è stato condannato a cinque anni per furto.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Lamin Mansaray e Aliu Kamara in una cella dove vivono sei persone, di cui due dormono sul pavimento. Aliu è stato condannato a tre anni di carcere per aver sfregiato il volto di un uomo.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Venticinque metri quadrati, sessanta prigionieri, sedici ore chiusi in cella. La maggior parte dei prigionieri soffre di malattie infettive.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Maju Daramy, 19 anni, è stato condannato a tre anni di carcere per il furto di un telefono. Se avesse avuto un avvocato, dice, probabilmente ora sarebbe libero. I suoi parenti non sanno che è in prigione.
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Fernando Moleres (Luzphoto)
I detenuti accolgono con entusiasmo l’arrivo della pioggia, perché finalmente possono lavarsi. In Sierra l’acqua scarseggia, e farsi una doccia può costare fino a mille leoni (circa 17 euro).
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Fernando Moleres (Luzphoto)
Il muro di cinta della prigione di Pademba road. Durante la guerra civile, dal 1991 al 2002, i ribelli liberarono tutti i prigionieri.