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Antonio Escalante
Per gli indigeni che vivono nel dipartimento di Madre de Dios il Perù è un concetto senza significato, il loro mondo è la foresta amazzonica.
Madre de Dios è una regione nel sudest del paese dove vivono 31 comunità di nativi. Da secoli la giungla fornisce alle comunità tutto quello di cui hanno bisogno: cibo, acqua e legname. Ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando velocemente, l’estrazione dell’oro e il disboscamento illegale ne minacciano la sopravvivenza.
Nella regione solo gli indigeni hanno il permesso di tagliare il legname a patto che per ogni tre alberi abbattuti ne ripiantino uno. Ma i contrabbandieri li pagano per tagliare gli alberi illegalmente e corrompono la polizia per non fare controlli. Ci guadagnano tutti, tranne la foresta, che è sempre più diradata.
Un’antica leggenda descrive il Perù come un vecchio straccione seduto su una sedia d’oro. A Madre de Dios sotto alle case di fango sono stati scoperti enormi giacimenti di oro. I primi minatori sono arrivati trent’anni fa. Subito dopo sono arrivati i bordelli, che si sono riempiti di prostitute minorenni provenienti da tutto il paese.
Le conseguenze dell’estrazione dell’oro sull’ambiente sono catastrofiche. Il fiume Heath è stato deviato, l’antico corso d’acqua è diventato una strada fangosa e un campo da calcio improvvisato per i bambini. L’acqua è contaminata dal mercurio usato per l’estrazione dell’oro e le strade sono piene di spazzatura.
In questa foto:un nativo shipibo pesca con l’arco.
Antonio Escalante è nato a Lima, in Perù, nel 1979. Ha lavorato per il quotidiano El Comercio. Queste foto sono state scattate tra il 2009 e il 2010.
Internazionale, numero 930, 30 dicembre 2011
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Antonio Escalante
Una statua della Vergine sulla cattedrale di Puerto Maldonado, la capitale della regione di Madre de Dios. L’area prende il nome dal culto della Madonna.
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Antonio Escalante
Un indigeno taglia illegalmente un albero.
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Antonio Escalante
Il campo da calcio di Sonene, uno dei villaggi indigeni.
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Antonio Escalante
A Sonene la comunità guarda la tv nell’unico televisore del paese attaccato a un generatore.
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Antonio Escalante
Scavi nella miniera di Huepetuhe, che ha un giro d’affari annuo di 250 milioni di dollari.
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Antonio Escalante
Finale del campionato di calcio tra squadre delle comunità indigene di Madre de Dios.
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Antonio Escalante
Un indigeno shipibo in canoa.
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Antonio Escalante
Una panoramica dell’area mineraria di Huepetuhe, completamente disboscata.
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Antonio Escalante
Il funerale di un bambino di cinque anni annegato nel fiume.
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Antonio Escalante
L’alba sul fiume Heath.
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Antonio Escalante
Una prostituta con suo figlio in un bordello nel villaggio di minatori di Puerto Carlos.
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Antonio Escalante
La strada principale di Infierno, il villaggio più vicino a Puerto Maldonado.