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L’adesione alle quote di richiedenti asilo sarà volontaria

Ogni paese membro dell’Unione europea deciderà se aderire o meno al sistema di ripartizione dei 40 mila richiedenti asilo arrivati sulle coste italiane e greche, che Roma insisteva per distribuire tra tutti e 28 i partner. Il Consiglio europeo ha quindi firmato un accordo, ma più blando di quanto prevedeva la bozza della Commissione


  • 26 Giu 2015 07.21

Le quote di ridistribuzione dei richiedenti asilo saranno su base volontaria

I leader europei hanno trovato un accordo sulla ridistribuzione nei diversi paesi dell’Unione europea di 40mila richiedenti asilo arrivati in Grecia e Italia da aprile.

In un vertice che è andato davanti nella notte i rappresentanti dei paesi membri dell’Unione hanno deciso che l’adesione al sistema di quote sarà volontaria e non obbligatoria, come previsto dalla prima bozza dell’agenda europea sull’immigrazione presentata il 12 maggio.

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha detto che l’accordo c’è stato e che i richiedenti asilo saranno spostati nei prossimi due anni. “I ministri dell’interno discuteranno dei dettagli del piano entro la fine di luglio”, ha detto Tusk. C’è stato un accordo anche sulla ricollocazione di circa ventimila profughi a cui è stata riconosciuta la protezione internazionale e che si trovano attualmente nei campi profughi in paesi non europei.

Secondo Frontex, dall’inizio dell’anno sono arrivate in Italia 62mila persone, 63mila in Grecia e diecimila passando dalla Serbia e dall’Ungheria solo a maggio.

  • 25 Giu 2015 18.07

Non c’è accordo sulle quote di ripartizione dei richiedenti asilo in Europa

Secondo il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, non c’è accordo tra i 28 paesi membri dell’Unione europea sull’obbligatorietà delle quote di ripartizione dei richiedenti asilo in Europa.

Tusk arrivando al summit europeo in cui si discuterà di immigrazione e della crisi greca ha detto: “Non c’è accordo tra gli stati sulle quote. Ci vuole ancora tempo per trovare un accordo”. Per Tusk la priorità del Consiglio europeo sarà il contenimento dell’immigrazione irregolare.

Il presidente del Consiglio europeo ha detto che si andrà verso un sistema basato sull’adesione volontaria e non obbligatoria alle quote. “Ma un meccanismo su base volontaria non deve essere una scusa per non fare niente. Una solidarietà senza sacrifici è ipocrisia”, ha detto Tusk.

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  • 25 Giu 2015 17.44

L’Europa respinge i migranti, ma gli europei li accolgono

Oggi a Bruxelles è cominciato il Consiglio europeo che cercherà di dare una risposta alla crisi migratoria che sta avvenendo alle porte e all’interno dell’Europa. I leader dell’Unione europea parleranno di solidarietà e di responsabilità, di sforzi condivisi e di politica sostenibile. Sanno che il mondo li osserva mentre gestiscono una delle più gravi emergenze umanitarie e politiche dall’inizio del ventunesimo secolo. Leggi

  • 25 Giu 2015 17.09

I rimpatri forzati sono costosi, inutili e disumani

Il presidente del consiglio Matteo Renzi parlando al senato ha annunciato che saranno rimpatriati i migranti irregolari, ammiccando ai sostenitori della Lega nord e ai partner europei. Tuttavia in molti hanno dimostrato l’inefficacia dei rimpatri forzati che sono costosi e inutili. L’unico modo per combattere l’immigrazione irregolare è creare canali legali per i migranti.  Leggi

  • 24 Giu 2015 11.10

L’Unione europea imporrà misure coercitive ai migranti irregolari

Secondo alcune indiscrezioni del Guardian, il consiglio europeo di domani dovrebbe approvare una proposta che prevede la coercizione e il carcere fino a 18 mesi per i migranti irregolari che arrivano in Europa, in modo da consentire la registrazione delle impronte digitali.  Leggi

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