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Blitz antiterrorismo a Saint-Denis, nel nord di Parigi

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Qual è la droga usata dai jihadisti

Pillole di Captagon accanto a un contenitore con della cocaina all’ufficio delle forze di sicurezza internazionali libanesi (Isf) a Beirut, l’11 giugno 2010. (Joseph Eid, Afp)

Secondo il giornale francese Le Point, sono state ritrovate delle siringhe nella camera dell’hotel dove alloggiava Abdeslam Salah, uno dei terroristi che ha partecipato agli attacchi di Parigi, ancora latitante. Non è chiaro se le siringhe siano servite per fabbricare le armi, come le cinture esplosive, o a iniettarsi sostanze stupefacenti.

Da tempo sappiamo che i jihadisti del gruppo Stato islamico e del Fronte al nusra usano il Captagon, o fenitillina, per inibire la paura durante le loro azioni. Se ne era parlato il 28 giugno, dopo gli attentati sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, in cui sono state uccise 38 persone. In quell’occasione l’autopsia sul corpo dell’attentatore Seifeddine Rezgui aveva mostrato che l’uomo aveva usato il Captagon. Il gruppo terroristico produce e usa il Captagon per aiutare i miliziani a essere il più operativi possibile durante i combattimenti.

Fare scomparire la paura e la fatica, questi sono i due effetti principali di questa droga. Lo psichiatra Ramzi Haddad ha detto alla Reuters che questa droga “crea una specie di euforia: non dormi, non mangi, ma le energie non ti mancano”. Questi effetti si spiegano con le sostanze che compongono la droga.

Un traffico proficuo

Il Captagon viene prodotto a partire dalla fenitillina, una molecola anfetaminica che viene mischiata con la caffeina. Questa combinazione stimola la dopamina e migliora la concentrazione dell’individuo, secondo lo psichiatra libanese Elie Chédid, intervistato dall’Orient-Le Jour.

Per queste ragioni in passato il Captagon era usato come farmaco, in particolare per il trattamento della narcolessia e dell’iperattività, prima di essere considerato una sostanza che crea dipendenza, ed essere vietata in molti paesi dal 1980. Dopo il 2011, la fabbricazione di Captagon in Libano, che fino a quel momento era stato il primo paese produttore, si è spostata in Siria.

La maggior parte delle pillole è ora prodotta in Siria, ha dichiarato un funzionario antidroga libanese alla Reuters. La droga viene poi trasportata in barca o in auto dalla Siria, in Libano e Giordania. Secondo le cifre dell’Organizzazione mondiale delle dogane (Omd), la quantità di pillole sequestrate nel paese della penisola arabica è aumentata: nel 2013 sono state sequestrate undici tonnellate di Captagon contro le quattro tonnellate dell’anno precedente. Venduto a un prezzo che va dai 5 ai venti dollari a pasticca, il Captagon ha un potenziale economico enorme.

Questo articolo è uscito su Libération. Per leggere l’originale clicca qui.

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