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Il mondo all’una

Alta tensione in Siria, i negoziati per la Brexit, accordo di pace nella Repubblica Centrafricana: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

Dai campi profughi nasceranno le città del futuro

Intervista a Kilian Kleinschmidt, l’ex direttore del campo profughi giordano di Zaatari, il più grande di tutto il Medio Oriente. Leggi

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Russia e Stati Uniti si contendono il futuro della Siria

All’interno del conflitto che dura da sei anni in Siria se n’è sviluppato un altro per determinare chi assumerà il controllo dei territori del gruppo Stato islamico. Leggi

Stati Uniti e Turchia si scontrano sui curdi e sulla Siria

Washington armerà i curdi in Siria per preparare l’intervento di terra contro Raqqa. Ankara ha reagito con indignazione, ma dovrà accettare la decisione. Leggi

L’energia della Siria

A Douma, vicino a Damasco, Abu Kassem e la sua famiglia hanno messo in piedi una raffineria per produrre carburanti estratti da plastica e altri materiali di scarto. Leggi

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Le sedie vuote dei siriani

Il fotografo italiano Dario Mitidieri ha ritratto una serie di famiglie siriane in un campo profughi nella valle della Bekaa, in Libano. Leggi

La liberazione dei cacciatori qatarioti lascia molti punti interrogativi

L’inizio della storia risale al dicembre del 2015, quando 26 cacciatori, in gran parte originari del Qatar, furono rapiti in Iraq da uomini armati non identificati. Leggi

Le atrocità di Idlib

Il quotidiano francese Libération ha vinto un premio per una sua copertina, dimostrando che ha ancora senso fare una prima pagina. Leggi

Le prove di Parigi contro Assad sull’attacco chimico

Dopo l’analisi dei gas usati il 4 aprile contro la popolazione di Khan Sheikun, i servizi segreti francesi accusano Bashar al Assad per tre motivi. Leggi

Il segretario della difesa statunitense Jim Mattis dichiara che la Siria è ancora in possesso di armi chimiche
Il segretario della difesa statunitense Jim Mattis dichiara che la Siria è ancora in possesso di armi chimiche. In una conferenza stampa a Tel Aviv, in Israele, Mattis ha sostenuto che la Siria detiene armi chimiche in violazione dell’accordo per la loro rimozione e nonostante le dichiarazioni di Assad. Il 19 aprile l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha comunicato che le prime analisi sull’attacco a Khan Sheikhoun, che ha provocato almeno 87 morti nel nordest della Siria, riscontrano prove inconfutabili dell’utilizzo del gas sarin o di un suo derivato. Dal 2015 le Nazioni Unite hanno attribuito al regime siriano tre attacchi al cloro e al gruppo Stato islamico (Is) un attacco con gas mostarda.
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Al confine con la Turchia
Una bomba a orologeria

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Questa è la seconda puntata. Leggi

Il paese che non c’è più

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Ecco la prima. Leggi

La principessa e il drago

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Questa è la terza puntata. Leggi

La rivoluzione è finita

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Questa è la quarta puntata. Leggi

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Un’esplosione provoca 126 morti tra gli sfollati sciiti alle porte di Aleppo, in Siria
Un’esplosione provoca 126 morti tra gli sfollati sciiti alle porte di Aleppo, in Siria. Un’autobomba è esplosa il 15 aprile nei pressi un convoglio di autobus fermi nell’area di Rashidin, in attesa di entrare ad Aleppo. Secondo l’Osservatore siriano per i diritti umani, i morti sarebbero almeno 126, tra cui 68 bambini. A bordo degli autobus c’erano gli sfollati dei villaggi di Fuaa e di Kefraya, controllati dall’esercito siriano e assediati dai ribelli, e dei villaggi di Madaya e Zabadani, controllati dai ribelli e assediati dall’esercito di Bashar al Assad. L’evacuazione dei quattro villaggi era stata accordata il 14 aprile su richiesta delle Nazioni Unite.
Rimane in sospeso l’evacuazione di quattro città siriane sotto assedio.
Rimane in sospeso l’evacuazione di quattro città siriane sotto assedio. Il 14 aprile le forze governative e i ribelli siriani hanno cominciato le operazioni di evacuazione di quattro città in base a un accordo seguito a un appello delle Nazioni Unite. L’accordo prevede l’evacuazione da parte dei civili dei villaggi di Fuah e di Kefraya, che sono controllati dall’esercito siriano e assediati dai ribelli, e dei villaggi di Madaya e Zabadani, non lontani da Damasco, controllati dai ribelli e assediati dall’esercito di Bashar al Assad. Nel complesso gli sfollati dovrebbero essere circa 30mila. Secondo alcuni attivisti però migliaia di siriani che hanno abbandonato Madaya, nei pressi di Damasco, sarebbero bloccati alle porte di Aleppo in attesa di raggiungere la destinazione finale di Idlib, sotto il controllo dei ribelli.
Lontano dagli scontri
Bashar al Assad dichiara che l’attacco chimico in Siria è stato “una montatura”.
Bashar al Assad dichiara che l’attacco chimico in Siria è stato “una montatura”. Il presidente siriano ha detto che l’attacco con armi chimiche sulla città di Khan Sheikhun, al quale gli Stati Uniti hanno risposto con il lancio di missili contro una base aerea siriana, è stato “al 100 per cento una montatura”. In un’intervista video rilasciata all’agenzia Afp, Assad ha aggiunto di non aver mai dato ordine di lanciare l’attacco e che il governo ha smantellato il suo arsenale chimico nel 2013. Le prove raccolte nei giorni scorsi dalle autorità turche hanno dimostrato che le vittime avevano nel sangue tracce di gas sarin.
Nel sud della Siria
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