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L’attentato a Barcellona dimostra che i jihadisti sono ancora pericolosi

Le operazioni della coalizione internazionale non sono bastate a eliminare il pericolo del gruppo Stato islamico. Leggi

A Raqqa è in gioco anche il futuro dei curdi

Iraq, Turchia e Stati Uniti difficilmente sosterranno le richieste federaliste e democratiche dei curdi, nonostante il loro impegno contro i jihadisti. Leggi

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Per Siria e Iraq la pace è ancora lontana

La liberazione di Mosul ha causato 900mila sfollati. Aleppo è in macerie. Le zone curde sono con il fiato sospeso. Nei due paesi la ricostruzione è lontana. Leggi

La Francia e la Russia lavorano a un compromesso in Siria

La diplomazia francese è in contatto con il Cremlino per negoziare la fine della guerra in Siria. Parigi potrebbe convincere l’Unione europea a farsene garante. Leggi

Un’amicizia in salsa libanese

Dal Libano a un ristorante stellato e ritorno: uno chef impara da un gruppo di donne rifugiate che la cucina è un legame universale. Leggi

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Il mondo all’una

Alta tensione in Siria, i negoziati per la Brexit, accordo di pace nella Repubblica Centrafricana: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

Dai campi profughi nasceranno le città del futuro

Intervista a Kilian Kleinschmidt, l’ex direttore del campo profughi giordano di Zaatari, il più grande di tutto il Medio Oriente. Leggi

Russia e Stati Uniti si contendono il futuro della Siria

All’interno del conflitto che dura da sei anni in Siria se n’è sviluppato un altro per determinare chi assumerà il controllo dei territori del gruppo Stato islamico. Leggi

Stati Uniti e Turchia si scontrano sui curdi e sulla Siria

Washington armerà i curdi in Siria per preparare l’intervento di terra contro Raqqa. Ankara ha reagito con indignazione, ma dovrà accettare la decisione. Leggi

L’energia della Siria

A Douma, vicino a Damasco, Abu Kassem e la sua famiglia hanno messo in piedi una raffineria per produrre carburanti estratti da plastica e altri materiali di scarto. Leggi

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Le sedie vuote dei siriani

Il fotografo italiano Dario Mitidieri ha ritratto una serie di famiglie siriane in un campo profughi nella valle della Bekaa, in Libano. Leggi

La liberazione dei cacciatori qatarioti lascia molti punti interrogativi

L’inizio della storia risale al dicembre del 2015, quando 26 cacciatori, in gran parte originari del Qatar, furono rapiti in Iraq da uomini armati non identificati. Leggi

Le atrocità di Idlib

Il quotidiano francese Libération ha vinto un premio per una sua copertina, dimostrando che ha ancora senso fare una prima pagina. Leggi

Le prove di Parigi contro Assad sull’attacco chimico

Dopo l’analisi dei gas usati il 4 aprile contro la popolazione di Khan Sheikun, i servizi segreti francesi accusano Bashar al Assad per tre motivi. Leggi

Il segretario della difesa statunitense Jim Mattis dichiara che la Siria è ancora in possesso di armi chimiche
Il segretario della difesa statunitense Jim Mattis dichiara che la Siria è ancora in possesso di armi chimiche. In una conferenza stampa a Tel Aviv, in Israele, Mattis ha sostenuto che la Siria detiene armi chimiche in violazione dell’accordo per la loro rimozione e nonostante le dichiarazioni di Assad. Il 19 aprile l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha comunicato che le prime analisi sull’attacco a Khan Sheikhoun, che ha provocato almeno 87 morti nel nordest della Siria, riscontrano prove inconfutabili dell’utilizzo del gas sarin o di un suo derivato. Dal 2015 le Nazioni Unite hanno attribuito al regime siriano tre attacchi al cloro e al gruppo Stato islamico (Is) un attacco con gas mostarda.
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Al confine con la Turchia
Una bomba a orologeria

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Questa è la seconda puntata. Leggi

Il paese che non c’è più

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Ecco la prima. Leggi

La principessa e il drago

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Questa è la terza puntata. Leggi

La rivoluzione è finita

Gabriele Del Grande è stato ad Aleppo, in Siria, tra il 3 e il 13 settembre 2013. Ha viaggiato solo con civili siriani, senza appoggiarsi né all’esercito né ai ribelli. Ha scritto un diario in quattro puntate. Questa è la quarta puntata. Leggi

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