Mediapart

Ai seggi in Uganda si affrontano due generazioni

In vista delle elezioni del 14 gennaio, il presidente Yoweri Museveni non ha esitato a usare la violenza per mettere a tacere gli avversari. Perché stavolta deve affrontare un candidato forte, Bobi Wine, molto amato dai giovani. Leggi

Una vittoria a metà per Julian Assange

Un tribunale di Londra ha deciso che il fondatore di WikiLeaks non può essere estradato negli Stati Uniti per via delle condizioni di detenzione a cui sarebbe sottoposto. Ma non ha riconosciuto il valore della sua attività giornalistica. Leggi

pubblicità
Haiti è in mano a un governo autoritario e alle bande criminali

Finalmente gli Stati Uniti, principale attore politico nel paese, si sono decisi ad agire. Il dipartimento del tesoro ha annunciato che imporrà una serie di sanzioni che colpiscono al cuore la presidenza di Moïse. Leggi

Il verdetto sull’omicidio Hariri solleva molti interrogativi

Per l’attentato in cui morirono l’ex premier e altre 21 persone è stato riconosciuto colpevole uno dei quattro accusati, ma il tribunale speciale non ha trovato prove né contro Hezbollah né contro la Siria. Leggi

In Mali si contesta il presidente e anche la Francia

Gli oppositori imputano al presidente Ibrahim Boubacar Keita il peggioramento delle condizioni di sicurezza in gran parte del paese. Ritenuta sua alleata, la Francia è sospettata di avere delle mire sulle risorse minerarie del paese. Leggi

pubblicità
In Turchia si è aperto il processo per l’omicidio Khashoggi

Dopo un processo farsa in Arabia Saudita, che ha portato alla condanna di alcuni agenti, il 3 luglio un tribunale di Istanbul ha avviato un processo in contumacia contro venti cittadini sauditi. Leggi

In Argentina la crisi spinge di nuovo i peronisti verso il potere

Mar del Plata è una grande stazione balneare con un tasso di disoccupazione da record e lo specchio del disastro economico che gli argentini imputano al presidente Macri. Che il 27 ottobre affronterà le urne. Leggi

Le difficoltà di una moneta unica per l’Africa occidentale

I presidenti di quindici paesi dell’Africa occidentale vorrebbero lanciare nel 2020 una moneta unica regionale, l’eco. Ma sembra mancare l’unanimità politica, mentre Parigi preferirebbe mantenere in vita il franco cfa. Leggi

Le fragilità del Qatar messe a nudo dai Mondiali di calcio

Il più grande successo della strategia di influenza di Doha è macchiato dal moltiplicarsi degli scandali di corruzione. Leggi

Mosca cerca il suo posto al sole in Africa

In poco tempo la Russia è diventata sempre più importante in Africa. Rafforza contemporaneamente la propria influenza economica, politica e militare. A tirare le fila c’è Evgenij Prigožin, un uomo d’affari vicino a Vladimir Putin. Leggi

pubblicità
Gli ultimi Khmer rossi condannati per genocidio

È la prima volta che il tribunale incaricato di giudicare i crimini dei Khmer rossi riconosce il crimine di genocidio. Ma questo potrebbe essere il suo ultimo processo, vista la reticenza del governo cambogiano a proseguire con le inchieste. Leggi

L’estrema destra brasiliana di Jair Bolsonaro scala i sondaggi

Pronuncia frasi omofobe e razziste, promette più armi e ottiene consenso sfruttando le paure dovute alla crisi economica e agli errori dei progressisti. Leggi

La xenofobia leghista che piace alla destra spagnola

L’ostilità all’immigrazione del nuovo leader del Partito popolare, Pablo Casado, si manifesta proprio mentre la Spagna è ridiventata una tappa importante delle rotte migratorie. Leggi

La presidenza Macron fa i conti con il suo lato oscuro

L’affaire Benalla evoca un clima di intrighi di potere all’Eliseo, una privatizzazione della sicurezza presidenziale e un pericolo per la repubblica. Leggi

Il laboratorio politico di Genova

A Genova l’estrema destra e i neofascisti stanno cercando di conquistare il voto degli astensionisti. Ma i collettivi cittadini resistono. Leggi

pubblicità
I ferrovieri francesi boicottano la caccia ai migranti a Ventimiglia

Il ripristino dei controlli alla frontiera italiana uccide: cinque morti dall’agosto del 2016, di cui uno sulla ferrovia tra Ventimiglia e Nizza. In due comunicati, la Società nazionale delle ferrovie francesi (Sncf) chiede ai ferrovieri della regione Paca (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) di segnalare i gruppi di migranti a bordo dei treni. E di rispedire in Italia i quelli arrestati nell’arco della giornata. Molti ferrovieri rifiutano di farlo. Leggi

Dietro alla vittoria di Trump c’è la rivincita dell’uomo bianco

La vittoria quasi apocalittica di Donald Trump segna la fine dell’eccezionalismo americano: una certa idea degli Stati Uniti come modello di democrazia è morta. Non l’ha uccisa direttamente Trump: ne ha semplicemente dichiarato la morte con una campagna elettorale tanto surreale quanto reazionaria. “È un incubo”, mi ha scritto un’amica francese. Le ho risposto che è peggio di un incubo, è la realtà. Leggi

In Turchia le carceri sono diventate un’industria redditizia

Negli ultimi dieci anni il numero dei prigionieri in Turchia è aumentato del 340 per cento. Non è solo una conseguenza del tentativo di golpe di luglio, dopo il quale sono stati incarcerati decine di migliaia di oppositori, ma il frutto di precise scelte del governo. Leggi

Una giornalista in cella accanto a Mladić: il caso di Florence Hartmann

Dal 24 marzo la giornalista francese Florence Hartmann è detenuta all’Aja nella prigione del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Hartmann è stata corrispondente di Le Monde durante le guerre dei Balcani e poi portavoce dello stesso tribunale. Ma perché una corte internazionale ha voluto arrestare una giornalista? Il caso fa discutere e in Francia e a Belgrado i sostenitori della Hartmann ne chiedono la liberazione. Leggi

Le aggressioni di Colonia sono frutto della misoginia e non della presenza dei profughi

Il procuratore della repubblica di Colonia ha dichiarato che le aggressioni nei confronti di molte donne la notte di Capodanno sono state raccontate in modo un po’ troppo frettoloso dai mezzi d’informazione internazionali. Questa dichiarazione dimostra che le aggressioni sessuali e gli stupri commessi sono solo la punta dell’iceberg di una cultura misogina condivisa da tutte le comunità. Leggi

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.