Libération

È un quotidiano francese.

La traduzione è sempre un processo politico

La polemica legata alla traduzione dell’opera della poeta Amanda Gorman offre l’occasione di aprire le industrie culturali alla diversità. Leggi

Diventare un essere umano con un cane

Ancora non provo amore per lui. Mi dico che è bello, ma per il momento sono un essere umano spaventato che si occupa di un cucciolo. Non siamo ancora integrati. Leggi

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Come superare il conflitto storico tra Francia e in Algeria

Emmanuel Macron ha commissionato uno studio sulla memoria del conflitto coloniale per sanare le ferite della guerra ed elaborare una storia condivisa. Ma il passato resta difficile da superare. Leggi

Il confinamento digitale nell’era della pandemia

Il lockdown attuale segna l’ingresso in una nuova era, con le sue forme specifiche di sottomissione, di sorveglianza e di controllo. Leggi

Le voci della rivoluzione

Il suono di ogni voce è unico e irripetibile, non riconducibile a un genere o a una “razza”. Quando migliaia di voci si uniscono, arrivano alle labbra parole nuove, un tempo impronunciabili, e che non vogliono più andarsene. Leggi

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Wuhan torna lentamente alla normalità su ordine di Pechino

La megalopoli, ex epicentro dell’epidemia, tenta di attirare i turisti cinesi bloccati sul territorio. Il governo la usa come vetrina della vittoria sul covid-19, ma tra chi ha perso i familiari c’è chi reclama giustizia per le mancate cure. Leggi

Tornate, sbrigatevi. Ma per andare dove?

Il mondo che ci siamo lasciati alle spalle, questo groviglio di segni integrati a cui credete come se fossero reali, non c’è più. Le linee che separano i segni sensibili e intellegibili si sono spostate. Non potete tornare indietro. Leggi

Raymond Poulidor, Parigi, 1964

Sembrava arrivato il momento in cui Poulidor, l’uomo semplice e sfortunato, avrebbe battuto Jacques Anquetil, il campione moderno e idolatrato, vincendo finalmente il Tour de France. Leggi

Inno al corpo

Amiamo il vero corpo, fragile e vulnerabile, e non il corpo ideale e tirannico della norma. Non sappiamo quasi niente del corpo vivo. Occorre quindi amarlo dove esso si esprime: nella sua tremula fragilità. Leggi

L’amore dopo la grande mutazione

Mi sono ammalato a Parigi l’11 marzo, e quando sono uscito dal letto, poco più di una settimana dopo, il mondo era cambiato. Così ho scritto una lettera. Leggi

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L’identità non esiste ma il potere la usa

Anche se non esiste, l’identità “donna” può costarvi la vita a Tijuana. Anche se non esiste, l’identità “trans” può costarvi la vita a Parigi. Nemmeno la razza esiste, ma l’identità razziale può impedirvi di attraversare una frontiera. Leggi

Una nazione prigioniera

Nel 1989, prima della rivoluzione, il poeta romeno Mircea Dinescu raccontava la brutalità e gli aspetti grotteschi della dittatura di Ceaușescu. Leggi

Un amore di biblioteca

Ogni relazione amorosa lascia dietro di sé una biografia, come una sorta di traccia o di eredità nella quale si segnalano i libri che ogni amante ha portato all’altro. Leggi

La mia storia d’amore con Venezia

Venezia è, come il corpo trans, il luogo dove la lotta e la trasformazione degli elementi (acqua, aria, luce) acquisiscono una coerenza estetica. Leggi

Il mio mondo si esprime in una molteplicità di lingue

Quando scrivo non faccio attenzione alla lingua in cui lo faccio. La scrittura è un processo frammentario nel quale differenti parti del mio spirito parlano in lingue criptate al fine di non essere comprese dalle altre. Leggi

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Perché continuiamo a mangiare carne?

Non possiamo dire di non sapere eppure, anche se conosciamo l’orrore dei mattatoi, continuiamo a mangiare carne. Non ci sono scuse. Leggi

Sulle tracce di mio padre

Nel 1915 il governo turco ordinò lo sterminio degli armeni dell’Anatolia. Centinaia di migliaia di persone furono uccise. Molte altre fuggirono. Tra loro c’era Setrak, il padre dello scrittore Jean Kehayan. Dall’archivio di Internazionale. Leggi

La solitudine di un detenuto gay a Taiwan

Il professore Senza Nome è detenuto nella prigione di Chiayi, punito perché è gay. Nessuno va a trovarlo da due anni. Cosa lo mantiene in vita? Leggi

L’operazione per rimuovere la vergogna

Voglio farmi rimuovere la vergogna. Voglio farmi rimuovere l’impossibilità di cambiarmi negli spogliatoi binari delle piscine e degli stabilimenti balneari. Leggi

Zackie Oh è stata uccisa perché lottava per i diritti lgbtq

Era gay, drag queen, sieropositiva. È stata picchiata a morte in pieno giorno ad Atene, davanti a tante persone che filmavano la scena e osservavano, senza fare niente. Leggi

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