Sophie Letourneur si è fatta conoscere grazie a film su gruppi di ragazze, come il corto La tête dans le vide o La vie au ranch. Ma già con il suo ultimo film Gaby baby doll aveva cominciato a smarcarsi da quella formula. Con Enormous sembra aver cambiato ancora strada (cinematograficamente e anche personalmente, visto che i suoi film hanno sempre a che fare con la sua vita): il gruppo cede il passo alla coppia, un faccia a faccia confortante e terrificante dove ci si ama e ci si manipola a vicenda. Il risultato è una farsa, diretta e pungente, sul desiderio di avere figli. Cosa c’è di enorme nel film di Letourneur? Prima di tutto i trucchi messi in atto da Fred, marito-manager di Claire, una pianista di successo concentrata solo sulla carriera. Fred vuole un figlio, Claire no. E allora lui la mette incinta di nascosto. Ed ecco la prima idea destabilizzante del film: sapere che Fred controlla non solo l’agenda della sua compagna, ma anche il suo corpo. Però Enormous è più di una commedia su gravidanza e parto ben scritta e realizzata. È anche una commedia surreale e, nell’ultima parte, una specie di documentario sul parto. Laura Tuillier, Libération
Francia 2019, 101’. Mubi
Francia 2019, 119’. Prime Video
Una ragazza un po’ selvaggia e bloccata in una spirale distruttiva è notata da un funzionario dei servizi segreti. Viene reclutata, imbellita, addestrata e trasformata in un’arma letale. Dovrà imparare a sopravvivere a missioni sempre più pericolose e gestire contemporaneamente la sua vita sentimentale. In sostanza il film racconta la conquista, con la seduzione e con il sangue, di una libertà individuale femminile nella giungla contorta e spietata non solo della sicurezza nazionale, ma della vita stessa. Sarete sorpresi di scoprire che non state leggendo la trama di Nikita, film di Luc Besson di più di vent’anni fa, con una magnifica Anne Parillaud come protagonista. Queste righe devono però suonare come un avvertimento: Anna, il nuovo film di Besson, è una versione contemporanea di quel film, meno riuscita e meno coinvolgente, nonostante una costruzione narrativa ben più ambiziosa. Si potrebbe definire una versione cubista di Nikita. Jacques Mandelbaum, Le Monde
Stati Uniti 2021, 93’. Netflix
Volendo essere cattivi il film di Sam Levinson può sembrare un progetto di una vanità insopportabile. Ma è recitato molto bene e con grande spirito dai due protagonisti, pieno d’intuizioni acide e denunce rabbiose, e c’è una divertente tirata su quanto possano essere orribili i critici cinematografici. Malcolm (John David Washington), un regista giovane e presuntuoso, e la sua splendida e intelligente fidanzata Marie (Zendaya) tornano nella lussuosa casa messa a loro disposizione dalla produzione dopo la trionfante prima del film d’esordio di Malcolm. Lui è in uno stato di esaltazione e autocompiacimento. Ma Marie ribolle di rabbia nei suoi confronti. Nella lite che segue sono affrontati argomenti come il sesso, le relazioni, la celebrità, il cinema, i fardelli che gli artisti, e anche i neri, sono costretti a portare. Il film è stato concepito e realizzato mentre le grandi produzioni erano bloccate dalla pandemia di covid-19, forzandoci a una strana intimità. E forse è proprio l’intimità quello di cui parla il film. Peter Bradshaw, The Guardian
Sembra inimmaginabile: una relazione sentimentale tra una prigioniera ebrea e un ufficiale delle Ss, ad Auschwitz. Eppure il superbo documentario di Maya Sarfaty (che approfondisce il suo stesso corto The most beautiful woman, con cui ha vinto un Oscar per studenti) racconta la storia d’amore tabù tra la detenuta slovacca Helena Citron e l’ufficiale austriaco Franz Wunsch. Un coro di voci e il materiale documentario sono usati ad arte per mostrare le ripercussioni che quel legame ebbe sulla vita della coppia e delle loro famiglie. Se questo è amore, il risultato di lunghi anni di ricerca, è unico anche per il gran numero di testimonianze oculari che fa riaffiorare. Alissa Simon,Variety
Inserisci email e password per entrare nella tua area riservata.
Non hai un account su Internazionale?
Registrati