Una tensione sapientemente orchestrata percorre tutta l’ultima raccolta del prolifico autore e viaggiatore britannico Lawrence Osborne, un autore arrivato tardi alla scrittura, e aggiunge un’irresistibile nota d’inquietudine a una prosa di grande eleganza. Sono racconti che attraversano il mondo, perfetti per la stagione estiva: gli scenari cambiano con naturalezza dal Derbyshire all’Oman, da Manhattan alle isole Andamane. Altrettanto convincenti sono i mondi interiori dei personaggi, che si tratti di un entomologo, di un vagabondo che vive giocando a poker o di una psichiatra trascinata in una relazione che rischia di comprometterne la carriera. In ogni storia la fortuna si rivela volubile: basta un solo passo falso per trovarsi pericolosamente invischiati in una situazione che non si è più in grado di controllare.
Hephzibah Anderson, The Observer
L’imponente e inquietante nuovo romanzo di Joyce Carol Oates, Fox, racconta i danni provocati da un sociopatico che agisce esclusivamente nel proprio interesse. Francis Harlan Fox, predatorio insegnante d’inglese in un prestigioso ed esclusivo college del New Jersey, sfrutta la propria autorità per abusare sessualmente delle sue studenti adolescenti e manipola tutti quelli che ha intorno – i pochi amici, i genitori, la preside della scuola, il sistema giudiziario – per garantirsi una copertura. La sua smisurata indifferenza per la sofferenza altrui è agghiacciante. Quando nell’auto di Fox, in fondo a un burrone, viene scoperto un cadavere non identificato, dilaniato dagli animali, il mistero offre un filo narrativo che Oates maneggia con grande abilità per muoversi avanti e indietro tra passato e presente. Non passerà molto tempo prima che la maggior parte dei lettori cominci a sperare che lo sfortunato cadavere sia quello di Fox, arrivando perfino a desiderare che possa essere morto più di una volta. Una delle sue vittime, Mary Ann Healy, frequenta la scuola grazie a una borsa di studio e ha una difficile situazione familiare alle spalle, e il ritratto che ne fa Joyce Carol Oates è particolarmente toccante. Entrata precocemente nella pubertà, Mary Ann si ritrova, senza riuscire a comprenderne il motivo, brutalmente emarginata dai parenti maschi, bullizzata dai compagni di scuola e rimproverata dalla madre impaurita. È esattamente il tipo di studente che avrebbe disperatamente bisogno dell’influenza rassicurante e protettiva di un adulto. Invece le capita il signor Fox. Questo romanzo spinge a interrogarsi sull’ambiente sociale che ha alimentato un individuo simile e che soprattutto ha saputo riconoscerne subito la mostruosità. Owen King, The New York Times
La leggendaria autrice di thriller britannica Ruth Ware ha definito i romanzi della collega canadese Shari Lapena “pura paranoia suburbana”. La suspense s’insinua nelle casette perfette di graziose e linde cittadine. È questo lo scenario di Non se l’aspettava, il suo nono romanzo: una moglie adorabile scompare nel nulla da casa, lasciandosi dietro l’auto, le chiavi, il computer e il telefono. Nessun biglietto, nessun messaggio e nessun indizio. E questo è solo il punto di partenza per scavare a fondo nel passato di Sam e Bryden, una coppia perfetta che sembra avere tutto: una bella casa, amici che li sostengono e una figlia adorata. La domanda che ci si pone all’inizio del romanzo non è solo perché sia scomparsa, ma anche come sia successo. Bryden non sembra nemmeno essere uscita dal condominio; Sam si accorge della sua scomparsa quando gli dicono che non era andata a prendere la bimba all’asilo. Il modo in cui questo intricatissimo mistero viene progressivamente dipanato fa di questo romanzo uno dei migliori di Shari Lapena. E se non avete ancora scoperto le sue storie di sogni borghesi impazziti, anche i suoi altri otto romanzi meritano di essere letti.
Margaret Cannon, The Globe and Mail
Inserisci email e password per entrare nella tua area riservata.
Non hai un account su Internazionale?
Registrati