Anche ai virus piacciono le crociere
Le crociere sono pubblicizzate come vacanze galleggianti, ma sono anche utili per studiare la salute pubblica. Le navi da crociera sono luoghi progettati nel minimo dettaglio in cui per giorni le persone vivono, mangiano, si rilassano e si muovono negli stessi spazi condivisi, mostrando con quanta facilità possono diffondersi le malattie quando gli esseri umani sono stipati in un unico ambiente.
Pensate a una nave da crociera come a una città temporanea in mezzo al mare. Ci sono ristoranti, teatri, ascensori, cabine, cucine, impianti idrici e spazi comuni al chiuso. È un grande vantaggio in termini di comodità, ma tutto questo significa anche che quando un’infezione arriva a bordo può diffondersi sulla nave in modi difficili da arrestare.
Il focolaio sulla Diamond Princess è forse l’esempio più noto. Durante la pandemia di covid-19 ben 619 tra passeggeri e componenti dell’equipaggio sono risultati positivi. Alcuni ricercatori hanno scoperto che le condizioni sulla nave hanno facilitato la diffusione del coronavirus. I loro modelli indicano che le misure a tutela della salute pubblica, come l’isolamento e la quarantena, hanno evitato il moltiplicarsi dei casi, ma mostrano anche che una risposta più tempestiva avrebbe limitato ulteriormente il contagio.
Quella da norovirus (il cosiddetto “virus del vomito invernale”) è l’infezione più strettamente correlata alle navi da crociera. In un’analisi degli studi pubblicati alcuni ricercatori hanno contato 127 notizie di focolai di norovirus sulle navi da crociera, molti dei quali legati alla contaminazione di alimenti o superfici, e alla trasmissione diretta tra persone. Un’indagine più recente realizzata negli Stati Uniti ha inoltre mostrato che su una nave da crociera il norovirus può trasmettersi molto rapidamente da persona a persona.
Questo ci aiuta a spiegare come mai navi come la Celebrity Mercury, la Explorer of the seas e la Carnival Triumph siano diventate nomi noti nelle cronache sulle epidemie. Non sono casi speciali. Semplicemente queste navi erano luoghi in cui i pasti condivisi, i contatti ravvicinati e i movimenti frequenti in spazi comuni hanno consentito all’infezione di propagarsi velocemente.
Il servizio di ristorazione gioca un ruolo importante in questo rischio. Le cene a buffet, la condivisione di alcuni utensili e il contatto di molte persone con le stesse superfici sono tutti fattori che possono facilitare la diffusione dei virus intestinali. Un passeggero infetto che però non si sente ancora male potrebbe contaminare alimenti o superfici prima di rendersi conto di essere malato.
La struttura della nave contribuisce a peggiorare il problema. Le persone trascorrono molto tempo insieme nelle sale da pranzo, nei bar, negli ascensori, nei teatri e nei centri benessere. Anche i componenti dell’equipaggio vivono nello stesso ambiente, spesso in alloggi condivisi, quindi la malattia può trasmettersi sia tra i passeggeri sia tra i passeggeri e il personale.
La qualità dell’aria
La ventilazione gioca un ruolo cruciale. Le navi da crociera non sono scatole sigillate, ma si basano per lo più su ambienti chiusi in cui le persone trascorrono molto tempo insieme. Alcuni studi sulla qualità dell’aria sulle navi da crociera hanno dimostrato che le malattie possono diffondersi più facilmente in spazi affollati e chiusi, come le cabine, i ristoranti e i luoghi di intrattenimento, se i sistemi di aerazione non sono adeguati. Fattori come un’adeguata circolazione dell’aria, filtri specifici e tecnologie di purificazione dell’aria svolgono tutti un ruolo importante nella sicurezza dei passeggeri.
La legionellosi (un’infezione polmonare causata da un batterio) presenta un rischio diverso. In genere non si trasmette direttamente da un individuo all’altro, ma le persone possono infettarsi respirando minuscole goccioline d’acqua provenienti da impianti idrici contaminati, come vasche idromassaggio o docce.
Si è scoperto per esempio che un noto focolaio tra i passeggeri di una nave da crociera era correlato a una spa con idromassaggio e alcuni recenti rapporti dei Centers for disease control and prevention statunitensi hanno descritto altri focolai di legionellosi associati alle navi da crociera e ai loro impianti idrici.
Anche l’età delle persone ha il suo peso. Le vacanze in crociera sono particolarmente diffuse tra gli adulti in età più avanzata e molti passeggeri hanno patologie croniche che possono rendere più gravi le infezioni. Un virus intestinale su una crociera può causare disidratazione e un’infezione respiratoria può portare a una polmonite o a un ricovero in ospedale.
Le navi da crociera hanno dei presidi medici, che però hanno pochi mezzi rispetto a quelli degli ospedali sulla terraferma. Sono progettati per fornire un primo soccorso, cure di base e un’assistenza di breve durata, non per gestire un contagio rapido e diffuso. È per questo che la salute sulle crociere dipende molto da segnalazioni precoci, isolamento tempestivo e pratiche di pulizia rigorose.
Infezioni come i virus respiratori, compresa l’influenza, possono diffondersi negli stessi spazi chiusi e affollati, mentre i virus intestinali possono trasmettersi tramite gli alimenti, le mani e le superfici comuni. Il covid-19 e l’influenza sfruttano gli spazi chiusi e gli assembramenti. Il norovirus adora i buffet e le superfici. La legionella prolifera negli impianti idrici, che le navi non possono sanificare con facilità. I focolai di hantavirus (una grave malattia respiratoria trasmessa dai roditori) sulle navi sono rari. Tuttavia, come dimostrano i recenti casi di decessi sulla MV Hondius, in ambienti chiusi i microrganismi riescono a diffondersi molto più facilmente.
Come ridurre i rischi
Da epidemiologo ho visto molti focolai scoppiare negli ospedali, nelle scuole e perfino sugli aerei. Per i viaggiatori la miglior protezione comincia prima della partenza. È opportuno controllare se la compagnia di navigazione fornisce informazioni trasparenti sulle malattie e se adotta politiche chiare di pulizia e isolamento.
Assicuratevi di aver fatto i richiami dei vaccini più comuni. E nel caso di adulti in età avanzata, donne in gravidanza e persone con problemi di salute, prima di viaggiare consultate il vostro medico di base. Inoltre, controllate che la vostra assicurazione di viaggio copra gli imprevisti legati alle malattie.
Quando siete a bordo lavare le mani con acqua e sapone è la mossa più utile per difendervi dai virus intestinali come il norovirus. L’igienizzante per le mani può aiutare ma non sostituisce acqua e sapone.
Se cominciate a sentirvi poco bene la cosa più prudente da fare è evitare i buffet e gli spazi affollati, e segnalare subito i sintomi invece di continuare a fare tutto normalmente.
Le compagnie di navigazione nel tempo hanno migliorato i loro sistemi di igiene e di risposta al contagio, e molti viaggi si svolgono senza incidenti. Ma la natura dei viaggi in crociera pone comunque lo stesso problema: tante persone che condividono gli stessi pasti, la stessa aria, gli stessi impianti idrici e gli stessi spazi comuni.
È per questo che i focolai continuano a manifestarsi. Le navi da crociera ci ricordano che la salute pubblica dipende sì dai microbi, ma anche da come progettiamo i nostri spazi.