I tatari di Crimea furono deportati in Asia centrale da Stalin nel 1944. E, con l’annessione alla Russia, dal 2014 subiscono di nuovo persecuzioni. Ma non smettono di difendere l’unicità della loro cultura Leggi
Il 16 marzo 2014 i cittadini della Crimea (passata dalla Russia all’Ucraina nel 1954 per volontà del leader sovietico Nikita Chruščëv) hanno partecipato a un referendum per decidere se riannettersi alla Russia o restare all’interno dell’Ucraina, avendo però maggiore autonomia. Secondo le autorità locali il 97 per cento dei votanti si è espresso a favore dell’annessione alla Russia, mentre i gruppi etnici ucraini e tatari, contrari a un riavvicinamento della Crimea a Mosca, hanno boicottato i seggi. Leggi
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