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Giuliano Milani

Insegna storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Ha scritto I comuni italiani (Laterza 2009).

Laboratori aperti

  • 10 maggio 2012
  • 14.42

A cura di John Brockman, This Will Make You Smarter
Harper, 448 pagine, 9 euro

Di solito con l’espressione “divulgazione scientifica” s’intende il racconto semplificato di ciò che ricercatori abituati a comunicare in un linguaggio tecnico e poco comprensibile scoprono nei loro laboratori e scrivono sulle loro riviste. Nella maggior parte dei libri che appartengono a questo genere si parla soprattutto dei risultati ottenuti, qualche volta si descrive anche il percorso (spesso un po’ eroico, scandito dall’alternanza di insuccessi, crisi e vittorie) che ha portato a quei risultati. Ma è molto raro che si faccia riferimento al metodo che guida gli scenziati, ai concetti e alle regole che gli permettono di scegliere e verificare un’ipotesi.

Dal 1998 John Brockman, editor scientifico e organizzatore di Edge, un sito concepito come un luogo di confronto tra menti aperte e curiose, cerca di fare esattamente questo. Ogni anno rivolge una domanda a un gruppo di intellettuali e poi dalle loro risposte trae dei libri (in Italia editi dal Saggiatore). Nel 2011 ha chiesto: “Quale concetto scientifico potrebbe migliorare il bagaglio di conoscenze di ognuno?”. Il risultato, che si può leggere sia sul sito sia in un libro appena uscito in inglese con il titolo “Questo ti renderà più furbo”, mostra che anche per chi scienziato non è, ma cerca di capire il mondo in cui vive, sapere come gli scienziati ragionano è molto più utile che leggere il breve riassunto di una scoperta.

Internazionale, numero 947, 4 maggio 2012

A cura di John Brockman, This Will Make You Smarter
Harper, 448 pagine, 9 euro

Di solito con l’espressione “divulgazione scientifica” s’intende il racconto semplificato di ciò che ricercatori abituati a comunicare in un linguaggio tecnico e poco comprensibile scoprono nei loro laboratori e scrivono sulle loro riviste. Nella maggior parte dei libri che appartengono a questo genere si parla soprattutto dei risultati ottenuti, qualche volta si descrive anche il percorso (spesso un po’ eroico, scandito dall’alternanza di insuccessi, crisi e vittorie) che ha portato a quei risultati. Ma è molto raro che si faccia riferimento al metodo che guida gli scenziati, ai concetti e alle regole che gli permettono di scegliere e verificare un’ipotesi.

Dal 1998 John Brockman, editor scientifico e organizzatore di Edge, un sito concepito come un luogo di confronto tra menti aperte e curiose, cerca di fare esattamente questo. Ogni anno rivolge una domanda a un gruppo di intellettuali e poi dalle loro risposte trae dei libri (in Italia editi dal Saggiatore). Nel 2011 ha chiesto: “Quale concetto scientifico potrebbe migliorare il bagaglio di conoscenze di ognuno?”. Il risultato, che si può leggere sia sul sito sia in un libro appena uscito in inglese con il titolo “Questo ti renderà più furbo”, mostra che anche per chi scienziato non è, ma cerca di capire il mondo in cui vive, sapere come gli scienziati ragionano è molto più utile che leggere il breve riassunto di una scoperta.

Internazionale, numero 947, 4 maggio 2012

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