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Libri


  • 24 Apr 2017 18.37

I segreti di Istanbul

Istanbul è un luogo “unico al mondo se non altro per la quantità di storia che racchiude”. Leggi

  • 23 Apr 2017 18.00

La parabola del neoliberalismo

Qual è la forma di quel pensiero che ha plasmato le politiche locali e globali negli ultimi trenta o quarant’anni e che chiamiamo neoliberalismo? Leggi

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  • 22 Apr 2017 18.00

L’Asia della postmodernità

Un breve racconto-saggio con riflessioni tra le più interessanti sul mondo in cui viviamo, a partire dalla nuova Asia. Leggi

  • 20 Apr 2017 12.42

I selvaggi, romanzo premonitore della Francia che si prepara al voto

In un periodo di grande attesa preelettorale per la Francia, esce la traduzione in italiano del primo volume del romanzo-fiume I selvaggi di Sabri Louatah, che ipotizza la candidatura alla presidenza di un arabo, musulmano e brillantissimo. Potrebbe sembrare una finzione estrema, ma anche l’eventualità che possa vincere una donna bianca e xenofoba è altrettanto poco credibile. Leggi

  • 19 Apr 2017 17.42

Il bibliopatologo risponde

Psicoanalisi dello spoiler

Dottore mi perdoni, quando mi trovo in libreria o in biblioteca e sto per prendere un volume, leggo sempre l’ultima riga; come se mi piacesse cominciare dalla fine, come se volessi essere rassicurata. Però così mi perdo il finale e svelo tutto, ma perché? Perché? Leggi

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  • 16 Apr 2017 16.01

Il passo lento di Haruki Murakami

Il mestiere dello scrittore appartiene al genere dei manuali letterari scritti da grandi romanzieri, un tipo di libri in cui si trovano confessioni autobiografiche, consigli agli autori esordienti e, quando va bene, anche un’idea più generale di letteratura. Per Haruki Murakami un romanziere è “qualcuno che osa aver bisogno di qualcosa che non è necessario”. Leggi

  • 12 Apr 2017 16.02

Il bibliopatologo risponde

Chi lo ha detto che i libri ci arricchiscono sempre?

Gentile bibliopatologo, io non leggo libri. A me sembra di vivere bene lo stesso. E poi, a dirla tutta, non mi pare che i miei amici lettori se la passino meglio di me. Vorrei saperlo una volta per tutte: cominciare a leggere mi renderà migliore di quello che sono? Leggi

  • 11 Apr 2017 13.18

La Libia ritrovata nel racconto del premio Pulitzer Hisham Matar 

Hisham Matar, autore di Il ritorno, ha vinto il premio Pulitzer 2017 nella categoria biografie e autobiografie. Il libro racconta il viaggio in Libia dello scrittore dopo un esilio durato più di trent’anni. “Nella mia esperienza il ritorno è un’azione carica di incertezza”. Il video di Internazionale. Leggi

  • 10 Apr 2017 19.00

La notte ha la mia voce

Negli Stati Uniti c’è un genere letterario che si potrebbe definire morbo-confessionale: una malattia raccontata nei dettagli e poi superata con grinta. Insomma, una storia edificante. Il romanzo di Alessandra Sarchi non può essere più lontano da quel modello. Leggi

  • 09 Apr 2017 18.00

I limiti della visione

Ogni immagine contiene una storia di sguardi che supera l’immagine stessa, chiamando in causa chi la guarda. In alcuni casi all’interno del quadro (o della fotografia) le figure guardano qualcosa indirizzando lo spettatore. In altri è l’immagine stessa a orientare lo sguardo con i suoi margini e il suo stile, a stabilire cosa e come guardare. Partendo da considerazioni come queste, Victor Stoichita racconta due momenti importanti nella storia dello sguardo. Leggi

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  • 08 Apr 2017 18.00

Il libro di mio padre racconta una giovinezza europea

Il libro di Urs Widmer è la storia di una contrastata giovinezza ancora idealista e audace. È una storia che oggi sarebbe quasi impensabile. Non è una “lettera al padre” rivendicativa ed edipica, ma un romanzo che trasfigura personaggi reali. Leggi

  • 05 Apr 2017 15.55

Il bibliopatologo risponde

Guai a voler incontrare l’autore di un libro che amiamo

Gentile bibliopatologo, se ascolto uno scrittore presentare il suo romanzo, io so che quel romanzo poi non lo leggerò. Il problema è che non riuscirei a immaginare una voce e una faccia diverse da quelle dello scrittore o della scrittrice che sono andato ad ascoltare, e la cosa mi dà fastidio. Ma ci dev’essere qualche ragione più profonda, no? Leggi

  • 03 Apr 2017 18.08

Musica d’artista

Art record covers è un grande libro che raccoglie e racconta 500 copertine di dischi realizzate da grandi artisti ed esplora i rapporti tra musica e arti visive. Leggi

  • 01 Apr 2017 10.01

I libri che smontano il mito del colonialismo buono degli italiani

I’m not your negro di Raoul Peck è basato su un inedito di James Baldwin e ripercorre con intelligenza e sentimento la stagione afroamericana delle lotte per i diritti civili. Uscendo dalla proiezione mi chiedo quanti in sala conoscessero la storia del colonialismo italiano, dei suoi crimini e dei suoi paradossi. La risposta è nei lavori di autori e autrici di origine migrante e italiani di nuova generazione che permettono di fare i conti con una storia di razzismo coloniale che è capace di ripresentarsi con nuove parole nell’Europa contemporanea. Leggi

  • 30 Mar 2017 13.25

Lettura

Esasperato per il ritardo nei pagamenti dei diritti d’autore dei suoi libri, nella primavera del 1955 Ernest Hemingway decise di convertire parte del credito che aveva con l’Einaudi in azioni della casa editrice. Sessant’anni dopo, il mondo dei libri in Italia se la passa decisamente meglio. Leggi

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  • 29 Mar 2017 14.16

Il bibliopatologo risponde

La sindrome dell’imbecille

Gentile bibliopatologo, ho 21 anni, e fin dall’adolescenza ricevo complimenti perché sono un lettore appassionato. Lo ammetto, riuscire a sostenere molte delle conversazioni in cui vengo coinvolto e sentirmi dire che ho un’ottima capacità oratoria nonché un’ampia cultura mi lusinga, ma a volte penso di essermi montato la testa. Leggi

  • 22 Mar 2017 16.31

Il bibliopatologo risponde

Come farsi passare la nostalgia per i libri di carta

Gentile bibliopatologo, vivo da ormai due anni negli uggiosi Paesi Bassi. Mi mancano i libri in italiano, e più ancora mi mancano le biblioteche, perché mi piace leggere volumi già letti da altri. Leggi

  • 20 Mar 2017 19.00

Per Oriana Fallaci la paura è un peccato

“Il giornalismo è un lercio lavoro con cui ho perso tempo fin da quando avevo 17 o 18 anni”, scriveva Oriana Fallaci nel 2005, poco prima di morire. Eppure molte di queste lettere inedite mostrano come Fallaci fosse in realtà devota al lavoro giornalistico. Preferì scrivere libri solo più tardi. Leggi

  • 18 Mar 2017 18.00

Perché in Europa cresce l’egemonia della destra

Fino a pochi anni fa nella politica europea i giochi erano piuttosto chiari: la destra monopolizzava il discorso liberista in economia, la sinistra socialdemocratica ne offriva una versione più moderata lasciando a quella estrema l’invocazione dell’intervento dello stato. Poi le cose sono cambiate. Leggi

  • 15 Mar 2017 15.40

Il bibliopatologo risponde

La vita è troppo breve per leggere tutti i classici

Amando smodatamente i classici, leggendo – e rileggendo – moltissimo, mi ritrovo un po’ allarmata a pormi la fatale domanda: ma i classici finiscono? E se sì, cosa ne sarà di me? Leggere meno, accontentarmi dei contemporanei, scivolare drasticamente nelle letture di genere, darmi alla filosofia? Quasi piango… Leggi

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