“Sembrava l’ennesimo scontro in un pomeriggio di rabbia”, racconta al quotidiano argentino La Nación Dylan Martinez, il fotografo della Reuters che ha scattato le immagini della morte di Carlo Giuliani.

“Dopo cinque ore e mezzo di cortei mi sono ritrovato, girato l’angolo, in una strada stretta davanti a piazza Tommaseo”, continua Martinez. “Decine di giovani tiravano pietre contro gli agenti antisommossa che rispondevano lanciando lacrimogeni. Questa scena si era ripetuta infinite volte, mentre i leader dei paesi più industrializzati erano riuniti in un palazzo rinascimentale. All’improvviso un gruppetto di manifestanti, per lo più coperti con caschi e cappucci, si avvicina a un fuoristrada dei carabinieri con i vetri rinforzati e alcuni militari all’interno. I manifestanti cominciano a bersagliare il veicolo, saltano sul tetto e rompono i finestrini a colpi di spranghe e di assi di legno, mentre i carabinieri all’interno continuano a gridare. Uno dei manifestanti, vestito con jeans, canottiera e un passamontagna nero, afferra un estintore che si trova per terra e si avvicina al veicolo. Dall’interno della camionetta partono due spari e il manifestante cade a terra. Il fuoristrada passa a marcia indietro sul corpo riverso sull’asfalto e poi si allontana a tutta velocità. Dall’occhio destro dell’uomo esce sangue. Un manifestante tenta invano di rianimarlo. Un altro ragazzo con un casco bianco e rosso gli prende la mano come per sentirne il polso. Ma è morto. La polizia ha identificato la vittima: è Carlo Giuliani, un italiano di 23 anni residente a Genova”, conclude Dylan Martinez.

Subito dopo la morte di Giuliani Martinez non è solo, racconta il magazine greco Epsilon. Corrono verso il cadavere circondato dai carabinieri altri fotografi tra cui il greco Yannis Kontos, di Gamma, ed Eligio Paoni dell’agenzia Contrasto. Paoni viene aggredito e picchiato dalle forze dell’ordine. Ne esce con un trauma cranico e diverse ferite. Lo aiuta il collega Yannis Kontos che in un’intervista dice: “Senza dubbio avrei dovuto fotografare la morte che ho visto con i miei occhi, ma ho preferito perdere la foto e salvare il mio amico, perché domani potrebbe toccare me”. ◆

Le foto della morte di Carlo Giuliani scattate da Dylan Martinez il 20 luglio 2001. Nella prima foto, in basso, si vede l’estintore; Giuliani non c’è. Compare nella seconda, in canottiera e passamontagna. Segue lo sparo. E il fuoristrada che passa sul corpo

Il fuoristrada dei carabinieri è circondato dai manifestanti. Si vede l’estintore che più tardi sarà in mano a Giuliani (Reuters)
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Questo articolo è uscito sul numero 397 di Internazionale, a pagina 61. Compra questo numero | Abbonati