Tecnologia

La tecnologia sta cambiando la società e le nostre abitudini quotidiane, dal modo in cui leggiamo le notizie a quello in cui ci spostiamo da un posto all’altro.

Twitter alimenta la nostra ansia

Usando Twitter le persone ansiose riescono spesso a trovare una comunità di sostegno, ma la natura di questo social network può esacerbare i sintomi dell’ansia. Leggi

I robot possono diventare una minaccia?

Tra Elon Musk e Mark Zuckerberg è in corso un acceso dibattito sull’ipotesi che l’intelligenza artificiale possa avere un futuro apocalittico. Leggi

pubblicità
I giganti della tecnologia s’inchinano alla Cina

Accettando le richieste del governo cinese, Apple e Amazon danno un duro colpo alla libertà di espressione nel paese. Leggi

Sarà sempre più complicato capire se un video è falso

Nuovi programmi di video e di grafica rendono possibile realizzare dei filmati in cui far dire ai protagonisti quello che vogliamo noi. Leggi

Il monopolio di Amazon

Nella sua forma attuale Amazon è ottima per i consumatori. Ma gli analisti si domandano se non abbia ormai acquisito troppo potere. Leggi

pubblicità
Quelli che odiano su internet

Il Guardian è andato a trovare le persone che passano la vita a insultare gli altri online per capire da dove nasce la loro rabbia. Leggi

Il nuovo progetto di Elon Musk

Anche questa volta, come per ogni progetto che lo riguarda, Musk si è dato un obiettivo a lungo termine e uno a breve termine. Leggi

Un murale su Michelle Obama diventa un caso sul diritto d’autore

Grazie alla tecnologia copiare il lavoro degli altri è diventato molto più semplice. Ma è anche più semplice farsi beccare. Leggi

Arrivano i robot del sesso

I robot del sesso saranno presto in commercio. Ma potrebbero promuovere l’idea che le donne siano oggetti da possedere. Il video del Guardian. Leggi

Discriminati da un algoritmo

Dall’accesso a un prestito a un colloquio di lavoro, siamo inseguiti da punteggi che ci garantiscono o ci negano delle opportunità. Leggi

pubblicità
Di chi è il tuo viso?

Per insegnare a una macchina a riconoscere una persona servono molte immagini facciali. Per questo gli informatici usano i volti delle star di Hollywood per le loro ricerche. Leggi

Disattivare le notifiche è il primo passo per non perdere tempo

Ci lamentiamo delle distrazioni ma lasciamo che un aggeggio che abbiamo in tasca squilli o ronzi ogni volta che lo decide qualcun altro. Leggi

Nella lingua usata dalla gig economy spariscono i dipendenti

Le startup della cosiddetta gig economy, un modello economico basato su prestazioni lavorative temporanee, sono molto criticate per il modo in cui trattano i loro lavoratori. Leggi

La corsa all’intelligenza artificiale

Ogni anno centinaia di ricercatori provenienti da tutto il mondo si ritrovano alla riunione dell’Associazione per la promozione dell’intelligenza artificiale. Leggi

Il riconoscimento facciale è sempre più usato negli aeroporti

Chi viaggia spesso farebbe qualunque cosa pur di velocizzare il processo del check-in. Leggi

pubblicità
I robot non potranno fare tutti i lavori al posto nostro

Se ci limitiamo a dire che l’automazione farà sparire posti di lavoro, ignoriamo del tutto il potenziale aumento di produttività. Leggi

L’arte oltre la luce dei nostri schermi

A dicembre dell’anno scorso un’associazione non profit di Berlino, la Tactical technology collective, ha invaso una galleria di Manhattan, a New York. All’interno sono spuntati grandi schermi ed espositori, sui tavoli tablet scintillanti. A un primo sguardo poteva sembrava un negozio della Apple, ed era proprio questo il punto. Leggi

Facebook ha presentato uno strumento per segnalare le notizie false.
Facebook ha presentato uno strumento per segnalare le notizie false. L’azienda ha etichettato come “disputed (contestata)” una notizia pubblicata sul blog Newport Buzz, nella quale c’era scritto che centinaia di migliaia di irlandesi erano stati portati negli Stati Uniti per fare gli schiavi. L’avviso viene fuori ogni volta che l’articolo viene condiviso. La decisione di Facebook è arrivata in seguito al risultato delle elezioni statunitensi, in particolare quando diversi analisti hanno dichiarato che Facebook ha avuto un ruolo nella circolazione delle notizie diffamatorie contro Hillary Clinton diffuse dai sostenitori di Donald Trump.
Je suis Lo Sgargabonzi. Su quello che si può dire su Facebook

Lo Sgargabonzi è il nome di uno scrittore comico e della pagina Facebook nella quale pubblica i suoi status. Mentre altri comici fanno ridere con i loro sketch, lo Sgargabonzi fa ridere con gli status, è un virtuoso di questa nuova forma di scrittura. Ma negli ultimi due mesi la sua pagina Facebook è stata bannata per otto volte. L’algoritmo, se è un algoritmo a decidere chi va bannato e chi no, evidentemente non conosce l’ironia. Leggi

Dubai testerà alcuni droni per il trasporto passeggeri

Dubai, che a volte sembra vivere cinque anni avanti rispetto alle altre città, sta sperimentando una novità nel settore dei trasporti. La metropoli degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che a luglio testerà nei suoi cieli alcuni droni per il trasporto passeggeri. Leggi

pubblicità