Circa trecento coppie si sposano in un rito collettivo vicino all’ospedale Al Aqsa di Deir al Balah, nel centro della Striscia di Gaza. L’iniziativa è stata finanziata da una fondazione benefica legata agli Emirati Arabi Uniti. Nonostante le tante incertezze e le continue violazioni israeliane, dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre nel territorio palestinese è stato registrato un aumento consistente del numero di matrimoni. In molti casi si tratta di seconde nozze, dovute alla morte di un coniuge durante la guerra.