La famiglia Magar assiste alla cremazione simbolica di quattro suoi componenti al tempio Pashupatinath di Kathmandu. L’alluvione che ha colpito il confine tra Nepal e Tibet il 26 agosto ha fatto perdere le loro tracce. Nei rituali, al posto dei corpi si bruciano effigi fatte di erba kush, considerata sacra. A provocare la piena di acqua, fango e detriti che ha travolto strade e villaggi è stato il distacco di un pezzo di ghiacciaio a cinquemila metri di altitudine. Il bilancio delle vittime è di quasi mille morti e cinquemila dispersi.
Cremare i dispersi
Kathmandu, Nepal
2 settembre 2026
2 settembre 2026