Cultura Schermi
Allora balliamo
Juliette Armanet, Bastien Bouillon
Francia 2025, 94’. In sala
Allora balliamo (dr)

Cécile (Armanet) è una chef parigina che ha vinto una trasmissione di cucina in tv. Sta per aprire un ristorante di lusso con un socio (Tewfik Jallab) ma è costretta a tornare nella cittadina dov’è cresciuta per aiutare il padre malato (François Rollin) nel suo locale. Tra una bistecca e un piatto di patate fritte reincontra Raphaël (Bouillon), suo amore ai tempi del liceo, un ragazzo simpatico e appassionato di motociclette. Amélie Bonnin viene dal documentario, ma il suo musical tende più alla commedia romantica che al ritratto della vita in una piccola città. L’aspetto musicale, una specie di karaoke di vecchi successi francesi, rende il tutto un po’ più vigoroso.
Clarisse Fabre, Le Monde

Fuze. Conto alla rovescia
Aaron Taylor-Johnson
Regno Unito 2025, 98’. In sala

Una bomba inesplosa, reliquia arrugginita della seconda guerra mondiale, salta fuori dal fango in un cantiere edile nel centro di Londra. Potrebbe saltare in aria da un momento all’altro. Questo thriller stravagante ma piacevole entra nel vivo molto rapidamente. Un’efficiente funzionaria di polizia organizza l’evacuazione dell’area mentre un esperto artificiere dell’esercito sembra ignorare quasi intenzionalmente alcune anomalie (forse uno ladri nascosti in un edificio vicino potrebbero spiegarci il perché). Nonostante una trama intricata, un gran ritmo, una buona dose di tensione e un cast di alto livello, il film potrebbe comunque risultare un po’ schematico.
Jeannette Catsoulis, The New York Times

Il bacio della donna ragno
Diego Luna, Jennifer Lopez
Stati Uniti / Messico 2025, 145’. In sala
Il bacio della donna ragno (dr)

In Argentina, verso la fine della guerra sporca, il dissidente Valentin (Luna) marcisce in una cella. Il suo nuovo compagno di cella, lo sfrontato Molina (Tonatiuh), mette tutto sottosopra e realtà e fantasia cominciano a confondersi. Tutto nasce dal romanzo del 1976 di Manuel Puig. Nel 1985 ne è stato tratto il film di Héctor Babenco, poi adattato in un musical. Questo è l’adattamento dello spettacolo e presenta dei numeri sensazionali (Lopez è pura dinamite) che richiamano la Hollywood dei tempi d’oro. Ma nel complesso il film di Condon fatica a conciliare mondi così lontani tra loro.
Barry Levitt, Empire

Ricchi… da morire. Delitti in famiglia
Glen Powell, Margaret Qualley, Ed Harris
Stati Uniti 2025, 105’. In sala

Per un remake del classico britannico Sangue blu – a mio parere il più grande film di tutti i tempi – sarebbe servita una maggiore sfrontatezza. Ci si chiede invece il perché di questo rifacimento visto poi che l’ambientazione statunitense annulla completamente gli elementi della consapevolezza e della vergogna di classe. Comunque la trama è praticamente identica. Becket è un giovane che è stato escluso dal clan della sua ricchissima famiglia ma è deciso a ereditarne il patrimonio a suon di omicidi. Nell’originale tutte le vittime del protagonista erano interpretate da Alec Guinness. Qui Glen Powell fa quello che può nei panni di Becket, ma il film alla fine non si avvicina minimamente alla brillante satira sul carrierismo maschile fornita dall’originale, di cui risulta una pallida imitazione.
Peter Bradshaw, The Guardian

Ti auguro ogni bene
Corey Fogelmanis
Stati Uniti 2024, 93’. In sala

Spesso nei film i personaggi non binari sono relegati a ruoli secondari. Il toccante esordio di Tommy Dorfman gli concede il meritato centro della scena in un dolce e profondo dramma di formazione. Basato sul romanzo di Mason Deaver, il film dà voce a Ben (Fogelmanis), studente dell’ultimo anno delle superiori, cacciato di casa dopo aver fatto coming out, che trova la sua comunità e una nuova casa altrove. Una storia edificante che descrive con sensibilità e realismo la situazione di Ben, mentre supera le avversità, instaura legami profondi e duraturi e impara a essere pienamente se stesso, liberandosi dai pregiudizi di chi ha una mentalità ristretta. È un film che sicuramente vi commuoverà.
Randy Myers,San Jose Mercury News

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1670 - 19 giugno 2026
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