Metamorfosi e trasformazione

Mac Val, Virty-sur-Seine, Francia, fino al 31 gennaio 2027

SMITH definisce Ici grand ouvert una retro-prospettiva, uno sguardo retrospettivo sulla propria opera che si fonde con progetti in divenire. Non si tratta solo di guardare indietro, ma di “compostare” le opere finite, farle interagire, decomporre, contaminare per rigenerarsi. L’idea di compost è diventata l’asse centrale della mostra. Il fotografo, performer e ricercatore mette in pratica il tema della transizione e della metamorfosi adottando una logica interdisciplinare nella sua struttura: una cartografia di energie in cui le opere si attraggono, si contendono, si sedimentano, senza obbedire a cronologie né piani tematici. Les Inrockuptibles


Interni non convenzionali

Wolterton, Norfolk, Regno Unito, fino al 31 ottobre

La Wolterton hall è immersa nella campagna della Bure valley e varcando i cancelli della tenuta non s’intravede nemmeno la maestosa dimora palladiana. Un tempo era una delle quattro residenze più importanti del Norfolk. Sembra che Phyllida Barlow sia entrata nella villa con l’intento di devastare le sale ricche di tesori settecenteschi, gettando i suoi oggetti corporei nodosi giù per le scale, attaccando forme strane alle pareti. Untitled: stacked chairs, è una cacofonia di sedie rosse accatastate all’ingresso. Loaf ha la forma di una pagnotta in vetro nero rivestita di lattice, un esempio perfetto dell’approccio di Barlow nel ridefinire l’oggetto quotidiano con materiali non convenzionali. The Guardian

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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati