Cultura Libri
Una nuova nuova me
240 pagine, 20 euro

Nella narrativa la reinvenzione di sé è un tema ricorrente, spesso accompagnato dal sospetto che sia impossibile. Una nuova nuova me lo porta alle estreme conseguenze. La protagonista Kinga ha quarant’anni, è single e lavora in un’azienda. Ma soffre di una particolare afflizione: di lei ne esistono sette. Ognuna prende il comando per un giorno della settimana, lasciando alle altre messaggi vocali e pagine di diario che formano il libro. Oyeyemi, scrittrice britannica di origine nigeriana, è una voce originale: i suoi libri occupano la zona di confine tra realismo e fiaba, dove il plausibile sfiora l’impossibile. Nei suoi romanzi ha mostrato una fascinazione per la complessità e il paradosso. Le sette Kinga sembrano create apposta per moltiplicare queste contraddizioni: ogni punto di vista è irrimediabilmente parziale e le versioni della realtà spesso si smentiscono a vicenda. A metà libro scopriamo che la Kinga originale è cresciuta sentendosi ignorata. A una rimpatriata del liceo capisce però che i compagni la ricordano con affetto, come un’amica. Il divario tra l’immagine che ha di sé e quella che ne hanno gli altri la manda in frantumi: Kinga si divide in sette alter ego. Una nuova nuova me spinge così la logica del continuo reinventarsi fino al punto in cui il miglioramento di sé diventa indistinguibile dall’autocancellazione. Kinga sta meglio come una persona sola o come sette? Oyeyemi non dà una risposta.
Katy Waldman,
The New Yorker

Storie di fantasmi
296 pagine, 20,00 euro

Siri Hustvedt

Il memoir di Siri Hustvedt sulla sua vita con Paul Auster è un collage di lettere, pagine di diario, email e saggio personale. A tenere insieme il tutto è il racconto del dolore seguito alla morte di Auster, nel 2024, per le complicazioni di un tumore ai polmoni. Hustvedt cuce questi materiali con abilità. Il libro è compatto, malinconico, originale e, nonostante qualche lungaggine, autenticamente commovente. Hustvedt e Auster si conobbero nel 1981 e sono diventati probabilmente la coppia letteraria più affascinante di Brooklyn. Per più di quarant’anni si sono letti e corretti a vicenda. Questo memoir, scrive Hustvedt, “sarà il primo mio libro che Paul non leggerà prima della pubblicazione”. E parla della loro intimità fisica e intellettuale con tale precisione da far percepire le dimensioni del vuoto che Auster si è lasciato dietro. Come Joan Didion nell’Anno del pensiero magico, anche Hustvedt sembra quasi impazzire per la perdita. Comincia a pensare che Auster sia tornato sotto forma di fantasma. I libri suoi e di Auster non sono mai stati nelle mie corde. Eppure _Storie di fantasmi _è quasi esattamente il genere che fa per me. È un libro ruvido e risonante sulla solitudine, la disperazione e lo smarrimento. È quasi un urlo. Come se Hustvedt fosse sola su un’isola spartitraffico mentre le automobili le sfrecciano intorno stridendo.
Dwight Garner, **
**The New York Times

Domani uccideranno Daniel
192 pagine, 19,00 euro

Il 27 settembre 1975 il franchismo fucilò cinque uomini, due membri dell’Eta politico-militare e tre del Fronte rivoluzionario antifascista e patriota. Furono le ultime esecuzioni della dittatura spagnola. Mezzo secolo dopo, la giornalista e scrittrice Aroa Moreno Durán pubblica Domani uccideranno Daniel, un libro che cerca di ricostruire ciò che accadde. Tutto comincia nel 2020, quando Moreno scopre quasi per caso che José Humberto Baena, José Luis Sánchez Bravo e Ramón García Sanz erano stati fucilati in un poligono militare vicino a casa sua. “La storia recente della Spagna è ancora nascosta sotto le pietre e bisogna inciamparci perché ci si presenti davanti”. Domani uccideranno Daniel è un romanzo con pochissima finzione. Per immaginare pensieri e gesti dei morti, la giornalista si è basata sulle loro lettere. Nel libro rimane anche il racconto dell’indagine: Moreno vuole mostrare quanto è difficile trovare e raccontare una storia.
Carmen López, **
**El Diario

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1682 - 11 settembre 2026
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