Cultura Schermi
L’estranea
Jasmine Trinca, Adriano Giannini
Italia 2026, 115’. In sala
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L’estranea (dr)

Paolo Strippoli ha portato a Venezia un incubo satirico sul patto faustiano di una donna ricca, elegantemente concepito e splendidamente realizzato, con spunti intelligenti e sovversivi sull’immagine e il fascismo del corpo. Al centro di tutto c’è Anna (una superba Trinca), felicemente sposata con il ricco e virile Walter (Giannini) con cui ha avuto due figli, Alice e Tobia. Ogni componente della famiglia avrà un capitolo del film dedicato. Un incidente durante una sfarzosa festa, organizzata esclusivamente per suscitare l’invidia di amici e vicini, porta Anna a pregare per un miracolo. Riceve la visita dell’“estranea” (Valeria Bruni Tedeschi al meglio), che si offre di risolvere ogni problema in cambio di qualcosa. Si rivelerà un patto sadico che colpisce la presunzione, la vanità e la maleducazione di entrambi i genitori. Il risultato è un’avventura familiare piacevole e macabra che culmina in un finale apocalittico.
Peter Bradshaw, The Guardian

Balcanica
Matilda De Angelis, Ivar Wafaei, Babak Karimi
Italia / Serbia / Croazia 2026, 81’. In sala
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Al primo lungometraggio Nicola Sorcinelli mostra le difficoltà, fisiche e psicologiche, che i migranti devono affrontare lungo la cosiddetta “rotta balcanica”, ma anche la compassione e l’empatia che possono incontrare lungo il cammino. Il direttore d’orchestra Nazar (Karimi) e suo figlio Jalil (Wafaei), suonatore di tuba, sono fuggiti dall’Afghanistan dopo che i talebani hanno messo al bando la musica, sperando di raggiungere l’Italia. Incontrano Greta (De Angelis), giovane medica ancora convinta di poter fare la differenza. Un piccolo film sulle piccole vittorie contro la frustrazione e la disperazione.
Marc van de Klashorst, International Cinephile Society

The social. Il prezzo della verità
Jeremy Allen White, Mikey Madison
Stati Uniti 2026, 112’. In sala
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The social. Il prezzo della verità (dr)

Grazie a Sorkin, se qualcuno vi chiederà perché avete cancellato i vostri profili Facebook e Instagram potrete evitare la solita tirata sulla tossicità della rete e dire semplicemente: “Vai a vedere The social”. Il film racconta di come la whistleblower Frances Haugen (Madison) sia entrata in contatto con un giornalista del Wall Street Journal (Allen White) per rendere pubblico il fatto che Facebook (ora Meta) sapesse che il suo algoritmo promuoveva post dannosi traendone profitto. Vediamo anche uno sconcertante Mark Zuckerberg (Jeremy Strong, nell’interpretazione più appariscente del film) che non si preoccupa minimamente di fare la cosa giusta. The social è una produzione solida, importante per comprendere l’ascesa dell’estremismo di destra in tutto il mondo, ma non ha lo stile e l’energia di The social network di David Fincher, sempre scritto da Sorkin, a cui è stato comprensibilmente accostato.
Brian Eggert, Deep Focus Review

Digger
Tom Cruise, Jesse Plemons, Sandra Huller
Stati Uniti 2026, 129’. In sala
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Ecco la scommessa da 125 milioni di dollari di Iñárritu sulla grottesca messa in scena del nostro inferno contemporaneo, un inferno in cui la classe dominante schiaccia senza ritegno il proletariato e poi, una volta che la polvere si è posata, trasforma il tutto in arte e aspetta con impazienza gli applausi. All’infinito. Non si tratta tanto di politica quanto della funzione dell’arte in tempi di crisi, eppure rimane stranamente inefficace per un film così insistente nel voler lanciare un messaggio. Tom Cruise, con l’interpretazione di un oligarca sopra le righe che ha accidentalmente condannato il mondo con le sue sconsiderate trivellazioni, punta sfacciatamente al premio Oscar, anche se alcuni comprimari (John Goodman e Plemons) finiscono per rubargli la scena. La fotografia volutamente squallida di Emmanuel Lubezki e la elaborata scenografia di Dennis Gassner sono i punti di forza del film che risulta quindi più interessante visivamente che narrativamente. Digger sembra troppo compiaciuto, l’equivalente cinematografico di un miliardario che si aspetta gratitudine per una donazione deducibile dalle tasse.
Hannah Strong, Little White Lies

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1686 - 9 ottobre 2026
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