Massimiliano Latorre

L’India deve rilasciare Salvatore Girone in attesa del verdetto.
L’India deve rilasciare Salvatore Girone in attesa del verdetto. Il tribunale arbitrale dell’Aja ha stabilito che il fuciliere di marina detenuto in India può tornare a casa fino alla fine del processo a carico suo e di Massimiliano Latorre (già in Italia per ragioni di salute). I due uomini sono accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori al largo delle coste indiane.
Cosa prevede l’arbitrato internazionale nel caso dei fucilieri Latorre e Girone

È cominciato oggi davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos), ad Amburgo, l’arbitrato sul caso dei fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, avviato dall’Italia il 26 giugno 2015. Leggi

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L’India si oppone all’arbitrato del tribunale del diritto del mare per i fucilieri di marina

L’India si opporrà alle richieste di “adozione di misure cautelari” presentate dall’Italia nel caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone quando sarà discusso dal Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos), il prossimo 10 agosto. “Sosterremo che solo l’India ha giurisdizione per i reati commessi nel paese e che quel tribunale non può interferire” ha annunciato il procuratore aggiunto generale P.S. Narsimha, che difenderà gli interessi indiani nell’udienza di Amburgo sui fucilieri di marina accusati di avere ucciso due pescatori del Kerala durante una missione antipirateria. Leggi

L’India discuterà giovedì la proroga del permesso del fuciliere di marina Massimiliano Latorre

La corte suprema indiana ha accettato di discutere giovedì 9 aprile una richiesta dei legali del fuciliere di marina Massimiliano Latorre, che stanno cercando di ottenere una proroga del suo permesso medico.

Massimiliano Latorre è in Italia per seguire un programma terapeutico dopo l’ictus subito alla fine di agosto 2014 e ha già ottenuto una proroga di tre mesi per motivi di salute. Il fuciliere di marina dovrebbe tornare in India il 12 aprile, quando scadrà il suo permesso. L’altro fuciliere di marina, Salvatore Girone, continua a risiedere nell’ambasciata d’Italia in India.

I due fucilieri di marina italiani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono stati arrestati il 19 febbraio 2012 nello stato del Kerala, in India. Sono accusati di aver ucciso i due pescatori indiani Ajesh Pinky (25 anni) e Selestian Valentine (45 anni), che si trovavano a bordo del peschereccio St. Antony, dopo averli scambiati per pirati. L’incidente è avvenuto il 15 febbraio 2012, quando i due militari si trovavano a bordo della petroliera italiana Enrica Lexie con l’incarico di proteggerla.

Rinviata l’udienza di Latorre e Girone a New Delhi

Il tribunale speciale indiano di New Delhi che deve esaminare il caso in cui sono coinvolti i fucilieri di marina italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha rinviato l’udienza al 12 marzo. Ansa

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La corte suprema indiana rinvia a mercoledì la decisione su Latorre

La corte suprema indiana ha rinviato a mercoledì 15 gennaio l’esame dell’istanza di proroga del permesso che ha consentito al fuciliere di marina Massimiliano Latorre di rientrare in Italia per motivi di salute. Il presidente del tribunale ha spiegato che è opportuno che della richiesta si occupino i magistrati di un’altra sezione perché lui ha espresso osservazioni sull’argomento in passato.

In attesa del pronunciamento di mercoledì i termini di scadenza del permesso concesso a Latorre sono sospesi. La Repubblica

L’India respinge le richieste dei due fucilieri di marina italiani

La corte suprema indiana ha respinto la richiesta di attenuazione delle condizioni di libertà provvisoria per i due fucilieri di marina italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Latorre, che attualmente è in Italia, chiedeva un’estensione di quattro mesi della sua permanenza in Italia, Girone di poter rientrare nel paese per tre mesi. Ma per il tribunale indiano la richiesta non può essere accettata perché l’inchiesta sulla morte dei due pescatori “non è finita” e “i capi di accusa non sono stati ancora presentati”. Askanews

Due giustizie e due misure

La crisi con l’India ricorda quella con gli Stati Uniti dopo la strage del Cermis. Ma allora l’Italia era dall’altra parte. Leggi

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