Un panda nello zoo di Pechino. (Mark Ralston, Afp)
L’ex ct della nazionale italiana va in trasferta in Cina: per dieci milioni di euro all’anno allenerà il Guangzhou Evergrande Football Club.
Una vista della città di Yantai, in Cina, coperta dalla nebbia. (ChinaFotoPress/Getty Images)
Il numero di cittadini cinesi che emigrano o chiedono la cittadinanza straniera è aumentato. Sono soprattutto uomini d’affari e politici che cercano di proteggere le loro famiglie e le loro ricchezze.
Un uomo di etnia uigura in un quartiere demolito per costruire una nuova area residenziale ad Aksu, nel Xinjiang, in Cina. (Reuters/Contrasto)
Un agente di guardia all’ospedale Chaoyang a Pechino, in cui è ricoverato Chen Guangcheng. (Jason Lee, Reuters/Contrasto)
La rete satellitare è stata costretta a chiudere le trasmissioni in lingua inglese dalla Cina dopo che le autorità di Pechino non hanno rinnovato le credenziali della sua giornalista, Melissa Chan.
Un giovane protesta a Pechino aspettando il passaggio di Hillary Clinton. (Shannon Stapleton, Reuters/Contrasto)
Il panda gigante Tao Tao e sua madre Cao Cao sono stati trasferiti nella riserva naturale di Wolong, in Cina. (China Daily/Reuters/Contrasto)
In una drammatica telefonata al congresso di Washington, il dissidente cinese ha chiesto la protezione statunitense e, più concretamente, l’aiuto di Hillary Clinton per lasciare il paese.
Intervista esclusiva con Chen Guangcheng. Abbandonato dai funzionari statunitensi, ora vuole lasciare il paese con la sua famiglia.
La segretaria di stato Hillary Clinton a Pechino. (S. Stapleton, Reuters/Contrasto)
L’avvocato è stato obbligato a lasciare l’ambasciata statunitense in seguito alle minacce rivolte a sua moglie. Intanto arrivano le sue foto di quando era nella sede diplomatica.
Centotrenta coppie si sono sposate a Xi’an, in Cina, indossando un costume della dinastia Han. (China Daily/Reuters/Contrasto)
L’attivista che domenica è riuscito a fuggire dalla sua casa prigione potrebbe ricevere asilo dagli Stati Uniti. Non sarebbe la prima volta: nel 1989, durante il massacro di piazza Tienanmen, il fisico Fang Lizhi si rifugiò all’ambasciata statunitense di Pechino. L’amico che lo aiutò racconta com’è andata.
Alcune donne di etnia uigura raccolgono detriti in un cantiere a Pechino. (Reuters/Contrasto)
Celebrazioni per l’anniversario del ritorno di Hong Kong alla Cina. (Kin Cheung, Ap/Lapresse)
Secondo la testimonianza di un altro dissidente che l’ha incontrato, Chen Guangcheng, che è cieco, è fuggito dagli arresti domiciliari scavalcando il muro e riuscendo a eludere la sorveglianza. Gli Stati Uniti ancora non confermano che sia rifugiato nella loro ambasciata a Pechino.
Il padiglione degli uccelli al museo zoologico di Pechino. (Lintao Zhang, Getty Images)
L’oppositore fuggito dagli arresti domiciliari nella notte di giovedì potrebbe essersi nascosto nell’ambasciata statunitense.
Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?