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  • 29 Giu 2016 09.08
Il Partito laburista britannico sfiducia Jeremy Corbyn. Il 28 giugno i deputati laburisti si sono pronunciati su una mozione di sfiducia nei confronti del loro leader. La maggioranza schiacciante, 172 deputati (l’81 per cento), ha votato contro Corbyn, mentre solo quaranta sono ancora disposti ad accordargli la loro fiducia. Corbyn ha comunque dichiarato che non ha intenzione di dimettersi dalla guida del partito.
  • 29 Giu 2016 09.07

Le ragioni della Brexit spiegate da un inglese

Se volete provare a capire perché il Regno Unito ha deciso di lasciare l’Unione europea, forse non sarebbe una cattiva idea partire dal periodo in cui, circa 8.500 fa, i ghiacci polari si sciolsero, il livello degli oceani salì e la bassa striscia di terra che collegava l’Inghilterra al continente sparì sotto il mare. Leggi

  • 28 Giu 2016 18.34

Jeremy Corbyn è stato sfiduciato dal Partito laburista

Il leader del Partito laburista britannico Jeremy Corbyn è stato sfiduciato dal suo partito che lo accusa di aver condotto una campagna elettorale troppo tiepida in favore dell’Unione europea. Ma Corbyn ha rifiutato di dimettersi dicendo che il voto dei parlamentari “non ha legittimità costituzionale”. Leggi

  • 28 Giu 2016 17.32

Riflessi londinesi

Il Big Ben di Londra riflesso in una pozzanghera. Oggi al parlamento europeo è stata approvata una risoluzione per chiedere al Regno Unito di attivare subito le procedure di separazione dall’Unione europea.
  • 28 Giu 2016 16.52

Verso l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea

Gli interventi di Farage e Juncker al parlamento europeo

Il parlamento europeo si è riunito in seduta straordinaria per discutere della decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione europea. Durante la sessione hanno preso la parola il leader dell’Ukip Nigel Farage e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Il video dell’Afp. Leggi

  • 28 Giu 2016 12.02
I leader europei a Bruxelles per discutere della Brexit. L’incontro del Consiglio europeo continuerà anche il 29 giugno, ma il premier David Cameron è invitato a partecipare solo al primo giorno di colloqui. A Bruxelles è in corso anche una seduta speciale del parlamento europeo, durante la quale ha preso la parola anche il leader dell’Ukip, Nigel Farage. Il politico euroscettico ha dichiarato che altri paesi seguiranno l’esempio del Regno Unito, suscitando le proteste dei presenti. Gli eurodeputati devono votare una risoluzione per chiedere che Londra si attivi subito per l’applicazione dell’articolo 50 del trattato di Lisbona.
  • 28 Giu 2016 09.27
Il primo ministro britannico David Cameron ha parlato alla camera dei comuni. Il leader conservatore ha confermato l’intenzione di dimettersi ma senza forzare alcun passaggio. Anche perché non sarà attivata immediatamente la procedura per uscire dall’Unione europea, ma solo quando il Regno Unito sarà pronto.
  • 27 Giu 2016 19.20

Le nuvole di Wimbledon

Una partita di tennis durante il primo giorno del torneo di Wimbledon, Londra.
  • 27 Giu 2016 16.35

Rock nel fango

Spettatori del festival di Glastonbury vanno via dal campeggio a Worthy Farm, nel Somerset. La 46ª edizione del più importante festival musicale britannico si è conclusa il 26 giugno con il concerto dei Coldplay.
  • 27 Giu 2016 16.19

Verso l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea

Le quattro opzioni che Londra ha di fronte dopo la Brexit

Nicola Sturgeon, prima ministra scozzese, ha annunciato l’intenzione di indire un nuovo referendum sull’indipendenza della Scozia. Jonathan Hill, il commissario britannico con responsabilità per i servizi finanziari, si è dimesso. Il leader del Partito laburista Jeremy Corbyn è contestato dal suo stesso partito per come ha condotto la campagna referendaria. Il partito indipendentista nordirlandese, il Sinn Féin, ha chiesto un referendum su una possibile unione con l’Irlanda. Se questo è lo scenario politico che si sta rapidamente delineando, quali sono i prossimi passi che Londra deve affrontare? Leggi

  • 27 Giu 2016 15.09
Nel Regno Unito continua la fronda contro il leader laburista Jeremy Corbyn. Il 27 giugno almeno altri cinque ministri del governo ombra di Londra hanno dato le dimissioni in rottura con il segretario del partito. Corbyn è accusato di non essersi espresso con sufficiente decisione a favore della permanenza nell’Unione europea in vista del referendum sulla Brexit. Ieri Corbyn aveva sostituito i ministri ombra che lo avevano abbandonato nei giorni precedenti, ma questo non è bastato ad arginare la crisi interna. Intanto i conservatori hanno avviato le procedure per scegliere un nuovo leader del partito, consentendo così al primo ministro di lasciare Downing street. Il successore di Cameron dovrebbe essere scelto intorno all’inizio di settembre.
  • 27 Giu 2016 13.39

Verso l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea

A che punto siamo con la Brexit

Dal possibile veto del parlamento scozzese al terremoto che sta scuotendo il Partito laburista britannico: ecco cosa è successo negli ultimi giorni in seguito alla vittoria della Brexit e gli eventi da seguire la prossima settimana. Leggi

  • 27 Giu 2016 09.07
Scendono ancora le quotazioni della sterlina. Come conseguenza della vittoria del leave al referendum sulla Brexit, sono scese ancora le quotazioni della sterlina sui mercati asiatici. Rispetto alla giornata nera di venerdì 24 giugno,  la sterlina ha perso un ulteriore 2,6 per cento sul dollaro (una sterlina vale 1,34 dollari) e l’1,4 per cento sull’euro (una sterlina vale 1,2 euro). I paesi asiatici, in particolare il Giappone, hanno preso misure per stabilizzare i mercati.
  • 26 Giu 2016 14.46
La Scozia potrebbe porre il veto per bloccare la Brexit. La premier scozzese Nicola Sturgeon, intervistata dalla Bbc, ha spiegato che “a rigor di logica” la questione dovrà passare attraverso “un consenso legislativo”. In quel caso il parlamento scozzese si opporrebbe: mentre la maggioranza dei britannici ha votato per lasciare l’Unione europea, il 62 per cento degli scozzesi vuole restare.
  • 26 Giu 2016 14.33
Tre milioni di britannici firmano per convocare un nuovo referendum. La petizione, online sul sito del parlamento, chiede che si applichi la regola per cui un referendum si può riconvocare con lo stesso quesito, se la prima volta è approvato con meno del 60 per cento dei voti e con un’affluenza inferiore al 75 per cento. Oltre le 100mila firme, le petizioni vanno comunque discusse in parlamento.
  • 26 Giu 2016 13.37
Ribellione contro Corbyn nel Partito laburista dopo il voto sulla Brexit. Secondo la Bbc più della metà dei “ministri ombra” sarebbe disposta a dimettersi per forzare il segretario laburista Jeremy Corbyn a rinunciare. Intanto si è dimessa la responsabile della politica sanitaria Heidi Alexander dicendo che il paese ha bisogno di un’opposizione credibile e che Corbyn non può guidarla.
  • 26 Giu 2016 11.12

Verso l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea

Alla ricerca del lato positivo della Brexit

Ci sono tanti cittadini britannici profondamente scioccati dal risultato del referendum sulla Brexit. Potrebbe essere un buon esercizio provare a immaginare se esiste qualche lato positivo. Ma non è un’impresa facile. Leggi

  • 25 Giu 2016 16.47
I paesi fondatori dell’Unione europea premono per un’uscita rapida del Regno Unito. I ministri degli esteri di Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo e Belgio si sono riuniti a Berlino dopo che i britannici hanno votato per lasciare il blocco. “I negoziati devono cominciare il prima possibile”, ha detto il tedesco Frank-Walter Steinmeier. Intanto si è dimesso il britannico Jonathan Hill, commissario per la stabilità finanziaria dell’Ue.
  • 25 Giu 2016 14.46

Il Regno Unito fuori dall’Europa

L’Europa preme per un’uscita veloce del Regno Unito

I ministri degli esteri dei paesi fondatori dell’Unione europea. Da sinistra: Jean Asselborn (Lussemburgo), Paolo Gentiloni (Italia), Frank-Walter Steinmeier (Germania), Jean-Marc Ayrault (Francia), Didier Reynders (Belgio) e Bert Koenders (Paesi Bassi). Berlino, Germania, 25 giugno 2016.

I paesi fondatori dell’Unione europea vogliono che Londra avvii al più presto i negoziati per l’uscita dal blocco: lo ha dichiarato il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, che oggi ha riunito a Berlino i ministri degli esteri degli altri cinque paesi che sessant’anni fa hanno fondato l’Unione.

Francia, Italia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo hanno scelto quindi di esercitare pressione sul governo britannico, per evitare che si prolunghi una fase di instabilità, dopo che la maggioranza dei suoi cittadini si è espressa a favore dell’uscita dalla comunità nel referendum del 23 giugno. “I negoziati devono cominciare il prima possibile”, ha dichiarato a nome di tutti Steinmeier, circondato dalle bandiere azzurre dell’Unione e dagli altri ministri.

  • 25 Giu 2016 13.41
La Scozia negozierà con Bruxelles per “proteggere il suo posto nell’Unione europea”. L’ha detto la premier scozzese Nicola Sturgeon aggiungendo che convocare un referendum sull’indipendenza è “un’opzione concreta”: la Scozia si svincolerebbe dal resto del Regno Unito, dopo che la maggioranza dei britannici ha votato per lasciare l’Ue, mentre gli scozzesi si sono espressi per restare.