Lavori per la costruzione di Rawabi, la nuova città della Cisgiordania che ospiterà 40mila persone. (Uriel Sinai, Getty Images)
Da dieci anni l’attivista statunitense Dan Walsh colleziona poster sulla Palestina. Oggi ne ha più di seimila. Sono visibili online sul sito Palestine Poster Project Archives.
Fotnah Abu Aleish dopo la liberazione per lo scambio tra prigionieri palestinesi e il caporale israeliano Gilad Shalit. (Abed Omar Qusini, Reuters/Contrasto)
Festeggiamenti a Ramallah, in Cisgiordania, per il discorso all’Onu di Abu Mazen, che ha chiesto il riconoscimento dello stato palestinese. (U. Sinai, Getty Images)
“Spesso si parla di tutte le opportunità di pace che Israele ha perduto in questi anni. Ma è un discorso che non ha alcun senso: si possono mancare delle opportunità sulla strada verso un obiettivo che si desidera centrare, non nei confronti di qualcosa che si aborrisce”. L’editoriale di Uri Avnery a pochi giorni dalla [...]
La richiesta di riconoscimento dello stato palestinese all’Onu in otto domande e risposte.
Il ministro degli esteri palestinese Riyad al Malki ha annunciato che il 23 settembre la Palestina non chiederà all’Onu il semplice ruolo di osservatore ma il pieno riconoscimento come stato membro dell’Assemblea. Una mossa rischiatutto che implicherà, molto probabilmente, il veto degli Stati Uniti.
Il voto sullo stato palestinese all’Assemblea generale dell’Onu non cambierà subito gli equilibri del Medio Oriente ma sarà una tappa fondamentale, come già è avvenuto nei casi di Svizzera, Austria e Finlandia.
Kfar Kadum, Cisgiordania. L’11 agosto Israele ha dato il via libera alla costruzione di 1.600 nuove abitazioni per i coloni a Gerusalemme est. (Jaafar Ashtiyeh, Afp)
Gerusalemme. Il richiamo alla preghiera durante il mese sacro del Ramadan. (Ammar Awad, Reuters/Contrasto)
I Palestine papers riferiscono di scambi di informazioni tra i servizi segreti israeliani e Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità nazionale palestinese, e tra quest’ultimo e i leader di Hamas nelle settimane precedenti l’offensiva militare a Gaza.
Pubblicità di un nuovo progetto edilizio nell’insediamento israeliano di Maaleh Adumin, a est di Gerusalemme. (Sebastian Scheiner, Ap/Lapresse)
Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?