Pedagogia hacker

Agnese Trocchi
29 maggio 2018 09:45

Dove: Università degli studi di Ferrara
Quando: 5, 6 e 7 ottobre 2018, dalle 10 alle 13
Lingua: italiano
Partecipanti: 30 studenti
Costo: 155 euro

Possiamo fare a meno di gmail? Sappiamo scegliere una password sicura? Farsi domande come queste significa essere consapevoli che la privacy è una ricchezza da preservare e da difendere in prima persona. Sostenere lo sviluppo di un approccio hacker alla tecnologia e all’apprendimento in generale è un modo per diffondere pratiche di consapevolezza e autodifesa digitale. Contribuisce a far emergere l’hacker che si nasconde in ognuno, dargli valore e aiutarlo a crescere.

Il corso fa per te se vuoi “seguire i fili delle tue connessioni”; se t’interessa capire quali sono gli elementi nascosti delle procedure di tutti i giorni e quali sono gli automatismi che ormai ti sfuggono; se vuoi inventare insieme soluzioni per una relazione ecologica con le macchine.

Obiettivi
Acquisire consapevolezza dei propri rituali digitali nella vita privata e nel lavoro. Imparare tecniche di autodifesa per scardinare gli automatismi.

Programma indicativo
Nel corso si parlerà di internet e darknet, di come usare i servizi di rete fuori dal web. Si imparerà a differenziare: servizi diversi per obiettivi diversi. Si discuterà di validazione delle fonti, sistemi di crittografia e anonimizzazione, di impatto neurocognitivo dei dispositivi digitali. Si faranno esercizi di ingegneria sociale e gamification.

Materiale da portare
Computer o tablet, carta e penna.

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